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Arbatax, una vera perla della costa orientale

di | 2020-08-30T10:17:03+02:00 30-8-2020 6:05|Sezione 2, Viaggi|0 Commenti

TORTOLI’ (Nuoro) – Arbatax è una piccola frazione del comune di Tortolì, in provincia di Nuoro. Negli anni si è estesa per numero di abitazioni e soprattutto per numero di abitanti che spesso prediligono una villetta fronte mare piuttosto che abitare nel limitrofo centro tortoliese. E’ una località ridente, ricca di vegetazione dove dall’alba al tramonto si respira l’aria salmastra e si ode in sottofondo l’acqua che sbatte contro la battigia o le rocce degli Scogli Rossi, splendida “cattedrale naturale” di porfido rosso che affiora da acque verdi smeraldo offrendo uno spettacolare contrasto cromatico grazie anche agli scogli bianchi e ai ciottoli colorati.

Gli Scogli Rossi

Arbatax è sede portuale e si trova su una penisola, capo Bellavista, al centro della costa orientale sarda, presso lo stagno di Tortolì. L’economia della cittadina si basa sulla pesca, sull’industria e sul turismo, che conta nel periodo estivo migliaia di presenze. Anche quest’anno, nonostante la paura Covid, i soliti affezionati non hanno esitato a trascorrere le loro vacanze in una zona ancora un po’ selvaggia ma ricca di storia e tradizioni ataviche. La primitiva popolazione arbataxina era costituita da una comunità di pescatori originari di Ponza che utilizzavano il faro, che ha preso il posto di una torre di avvistamento medievale, come riferimento per la navigazione. Il nome Arbatax deriverebbe dall’arabo Arbaat ashar (dialettale Arbaṭash), che significa “quattordici”, e potrebbe quindi indicare la quattordicesima torre di avvistamento, simile a tutte quelle presenti nelle coste sarde.

All’ingresso della frazione è possibile ancora oggi ammirare una “torre spagnola” ben conservata. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, la località venne colpita dal bombardamento del porto. Arbatax, grazie alla sua posizione strategica, risulta essere la porta dell’Ogliastra e chi vi arriva con i traghetti può ammirare la bellezza del porto situato ai piedi del borgo colorato dagli oleandri e dai gerani che adornano i balconi delle case che si affacciano sul lungo mare e la passeggiata. Uno dei principali punti di attrazione della frazione costiera è costituito dalle summenzionate Rocce Rosse, grandi scogliere che disegnano un bellissimo scenario all’ingresso del porto ed ai piedi della collina di Bellavista. La spiaggia è costituita in parte da ciottoli di granito e di porfido rosso, in parte da maestose scogliere. Talvolta, se si è fortunati, dalla riva è possibile osservare piccoli gruppi di delfini che nuotano e fanno acrobazie a non troppa distanza dai bagnanti.

Altra località balneare arbataxina è Cala Moresca, anch’essa costituita in gran parte da ciottoli di granito e considerata dagli abitanti del luogo una sorta di paradiso naturale. E’ una caletta che  incanta con le sue acque trasparenti, le tonalità del suo mare, i colori delle sue rocce e il suo panorama suggestivo. E’ composta da splendide rocce di porfido rosso, miscelate a quelle granitiche che formano un insieme di colori omogenei. La spiaggia presenta un fondale basso e limpido di sabbia ghiaiosa, scogli e rocce e la fitta vegetazione circostante, costituita dalle tipiche piante della macchia mediterranea, colora di verde la caletta. Ci si accede attraverso un piccolo sentiero dotato di una scalinata di cemento in mezzo a rocce e alberi. Le acque digradanti, il basso fondale, sono adatte al gioco dei più piccoli così come ai nuotatori meno esperti. È molto amata da quanti praticano pesca subacquea e snorkeling, data la presenza nei fondali di stelle marine e pesci variopinti. Cala Moresca è poco esposta ai venti e il suo mare è sempre molto calmo.

Parecchi secoli fa però fu terra di conquista. Il suo nome, infatti, è legato alle incursioni dei pirati saraceni (is morus) che nell’VIII secolo misero a ferro e fuoco la costa. Oggigiorno il centro costiero non è più un villaggio isolato di pescatori, poiché l’apertura di cantieri e fabbriche e la lottizzazione delle aree vicine, come Porto Frailis, hanno favorito la crescita demografica. Arbatax è anche una località in cui nei mesi estivi giungono parecchi devoti alla Madonna. Come vuole ormai la Tradizione la Festa si celebra nel mese di luglio e da alcuni anni ormai segna il suo culmine sempre nella terza domenica del mese. Si celebra da 50 anni anche se non si hanno riferimenti precisi scritti a riguardo ed è una Festa attesa da tutti tutto l’anno.

Dal venerdì alla domenica, si svolge la festa di Stella Maris, santa protettrice di Arbatax e del mare. La gente del luogo decora il paese con teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del mare: il bianco, l’azzurro ed il blu. Il lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi mentre il comitato della festa organizza spettacoli musicali, la sagra delle cozze e quella del pesce fritto. La cerimonia più suggestiva è però quella relativa al culto della Madonna e che si svolge la domenica pomeriggio. Con una processione, il simulacro della Madonna raggiunge le banchine del porto dove viene celebrata la santa messa. Alla conclusione della messa la statua della Madonna viene sistemata su un peschereccio preparato per l’occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto che si concludono con il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa con uno straordinario spettacolo pirotecnico che saluta i presenti e rinnova l’invito a non mancare alla festa dell’ anno successivo.

Virginia Mariane

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