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Sant’Agostino, testimonianza del pellegrinaggio della vita

di | 2026-09-23T12:25:33+02:00 27-9-2026 0:25|Cultura, Sezione 6|0 Commenti

NAPOLI – “Il santo non è un mestiere di pochi né un pezzo da museo. La santità va vista in ogni tempo come la stoffa della vita cristiana. Il santo non è un superuomo, ma un vero uomo. La santità è il riflesso dell’immagine dell’unico uomo che è stato ed è completamente tale, Gesù Cristo. Sono tratteggiate qui tredici figure di santi che riescono a non essere le pietre tombali di altrettanti eroi. Dimostrano invece come la santità non consista nel fatto che l’uomo dà tutto, ma nel fatto che il Signore prende tutto”, sosteneva il gesuita inglese Cyril Charles Martindale. Perché scrivere, parlare ancora di santi? Sembra un argomento che non attrae, che risulta essere anacronistico forse, eppure la sapienza, la giustezza, la tenacia, la caparbietà, la capacità di accettare la difficoltà della vita rendono certi uomini testimoni di qualcosa di più grande. “A me la vita già dà insoddisfazioni, perché aggiungere altri pensieri?”, oppure “Non mi serve niente, la vita che vivo mi basta, non ho bisogno di altre”. La mollezza, la soddisfazione di un qualcosa che riempie in maniera insoddisfacente la propria esistenza regna sovrana. “C’è bisogno di un’altra vita”, diceva Battiato. Ma perché? 

La mostra sul Santo a Rimini

Sant’Agostino è l’emblema di un uomo che nel “turbinio della vita… di allora” ha vissuto lo sguardo amorevole e costante della madre (Santa Monica) e la grazia di una conversione che gli ha reso la vita carica di quel centuplo che ai più non interessa, non tange. Ha vissuto in un tempo segnato da molte crisi, una crisi politica di un impero che andava frammentandosi e che sarebbe definitivamente caduto da lì a poco. Crisi morale e religiosa con il dilatarsi di eresie e nuovi culti, crisi culturale in cui l’autorevolezza della tradizione sembrava incapace di rispondere alle nuove esigenze emergenti. È proprio nel confronto con la complessità di quella condizione storica vissuta attraverso le maglie tortuose del suo temperamento, delle sue straordinarie qualità così come delle sue dichiarate fragilità, Agostino ha maturato la grande domanda di verità. Anche noi come Agostino viviamo in un’epoca di crisi e anche per noi essa può trasformarsi in un’isperata occasione di riscoprire la più profonda natura e statura dell’uomo In grado di attraversare il grande mare della storia.

La visione di Sant’Agostino, opera di Luca Giordano

La mostra su Sant’Agostino al Meeting di Rimini ha riscosso anche per questo un successo incredibile; tante persone hanno avuto la possibilità di confrontarsi con una realtà molto simile alla propria. Al di là dell’attualità della vita del Santo, è l’ineludibile ricerca della propria identità a immagine e somiglianza di Dio che nel mistero dell’uno e trino trae fondamento e forma. Non una verità algida ma l’esperienza di un dialogo incessante; sempre proteso a comprendere e a scoprire e così a cambiare a trasformare sé e la storia. Il cammino di Agostino si è compiuto lungo le strade dell’Africa passando per Cartagine, Roma, Milano, Ostia e infine Ippona. I luoghi dei numerosi viaggi pastorali da lui compiuti sono la metafora vivente del pellegrinaggio della vita verso quel luogo di riposo e di pace per cui è fatto il cuore dell’uomo. La sua grande opera “Le confessioni” nasce dal nuovo sguardo con cui egli ricomprende i passi della propria vita.

Uno sguardo umano infuocato e messo a fuoco dall’incontro vissuto con Dio.

Innocenzo Calzone

Giornalista pubblicista, architetto e insegnante di Tecnica della progettazione e produzione alla Scuola Secondaria di II grado presso l’Istituto Professionale Moda Bernini De Sanctis di Napoli. Ha condotto per più di 15 anni il giornale d’Istituto “Ristoriamoci”presso l’ I.C. Confalonieri Ristori. Partecipa e promuove attività culturali con l’associazione “Giovanni Marco Calzone” organizzando incontri e iniziative a carattere sociale e di solidarietà. Svolge attività di volontariato nel centro storico di Napoli con attività di doposcuola per ragazzi bisognosi; collabora con il Banco Alimentare per sostenere famiglie in difficoltà. Appassionato di arte, calcio e musica rock.

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