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Simona Mascia, la vera voce della Sardegna

di | 2026-06-07T12:34:58+02:00 7-6-2026 0:35|Sezione 8, Spettacolo|1 Comment

ROMA – Simona Mascia, classe ’95, cantautrice dal sangue sardo, ha ufficialmente spiccato il volo. La sua voce non sarà più un’esclusiva dei suoi canali social. Non sarà più il sottofondo musicale delle serate estive tortoliesi. Il suo canto non sarà più ascoltato, solamente, per le strade della sua Sardegna, ma da fine maggio si può apprezzare su ogni piattaforma streaming. Spotify, Apple Music e iTunes hanno aperto le loro porte al suo talento. Anche TikTok e Instagram, tra i loro suoni a disposizione, ospiteranno due suoi brani: “Fairy GodMother on Holiday” e “Like in the 50’s’”. Il primo disponibile in streaming dal 30 maggio, il secondo dal 1 giugno.

La cantautrice Simona Mascia

Simona Mascia è “nata cantando”. Sin da piccola s’inventava canzoncine. “Ho sempre avuto melodie in testa, da che ho memoria”, ha dichiarato la cantante. La sua prima canzone è stata scritta a quattordici anni. Delle sue cover di pezzi italiani e internazionali, cantate ogni giorno e pubblicate sui suoi profili social, se ne perde, ormai, il conto. Simona è anche autrice di “L’eco delle parole non dette”, brano dei titoli di coda del cortometraggio “Fragheterra”, uscito su Amazon Prime qualche anno fa, in cui ha fatto anche una comparsa. Insomma, Simona è una vera e propria collezionatrice di anni dedicati alla musica.

Comparsa di Simona in Fragheterra

Prima ha studiato pianoforte, iniziando a suonarlo a dieci anni e proseguendo gli studi al conservatorio. Poi ha preso lezioni di canto. Da giovane autodidatta è diventata, oggi, una gemma che ha imparato a brillare tra le strade di una terra che, spesso, però, ha considerato il merito come una colpa. Come scrisse la cantautrice più di dieci anni fa sul suo account Facebook, “there’s always a reason to believe. Music is my reason”. Ed è proprio così: se una persona crede fino in fondo ad un sogno, prima o poi, quel desiderio si realizzerà. In fin dei conti, una ragione, per credere nelle proprie ambizioni più profonde, c’è sempre e, per Simona, non poteva essere nient’altro che la musica.

La trentunenne tortoliese ha imparato a brillare come una stella, ma ci sono voluti anni. Solamente ora è riuscita a squarciare il buio di un cielo troppo piccolo, consapevole di aver nascosto, per tanto tempo, il suo talento tra le mani. Merito dell’etichetta digitale TuneCore? Certo, sicuramente il servizio di distribuzione musicale le è andato in soccorso, ma sono state la sua voce e la sua penna, quando sono stati scritti e registrati i testi delle sue canzoni, a fare la differenza, grazie al supporto di Piergiorgio Boi (per la produzione e la postproduzione) e di Riccardo Mannai (per l’arrangiamento musicale). Nota su Instagram come “@simonaacoustics_” e su Youtube come “@simonaacoustics1995”, il 30 maggio ha annunciato sui social l’uscita del suo brano d’esordio sulle piattaforme streaming con parole semplici, ma ricche di orgoglio: “La mia canzone è uscita oggi. Non potrei essere più felice”.

Annuncio social dell’uscita del suo primo brano: “Fairy Goodmother on Holiday”

“Fairy Goodmother on Holiday” non è un semplice pezzo pop. È qualcosa di più intimo, un vortice di pensieri, nato nel febbraio 2025. Da un lato, è un brano che affronta le numerose insicurezze legate al compimento dei trent’anni, dall’altro, è l’espediente più adatto per descrivere la sensazione di non riconoscersi appieno nel mondo circostante, sentendosi in ansia per il futuro. “Stavo per compiere 30 anni. Era un giorno di pioggia ed ero seduta davanti al pianoforte. Nella mia mente sono apparse tutte le cose che non avevo ancora fatto. Dal punto di vista della carriera mi sentivo come se non avessi fatto niente. Ho ripensato a tutte le volte che avevo investito nella musica e mi sono sentita, completamente, persa. Ci sarebbe davvero voluta una fata madrina per esaudire tutti i miei desideri”, ha ammesso Simona.

“Fairy Goodmother on Holiday”, su Spotify

Il brano è, per certi versi, ironico e pungente. Ironico verso se stessi e chiunque si sia odiato nel profondo, “ma solo qualche volta nella vita”. Pungente nei confronti dei propri traumi e le occasioni non colte al volo. Sarà stata tutta colpa della “fata madrina” andata in vacanza proprio nel momento in cui c’era più bisogno di lei? Forse però, la fata madrina, ora, è tornata a lavorare a pieno regime e, finalmente, sta donando alla cantautrice quel riconoscimento più che meritato e, da lei, tanto atteso. Oggi, la voce di Simona sta trovando la sua luce, come un fiore raro tra le crepe del cemento. Le note intonate da Simona stanno diventando gemme preziose, custodi del fuoco che arde dentro di lei: moglie innamorata (e ampiamente supportata dal marito) e madre protettiva di due splendidi bambini, Alessandro e Alma Luna. Ne sono un chiaro esempio le canzoni dedicate ai suoi più grandi gioielli, di sei e tre anni.

Simona canta accanto alla culla della sua bambina

La cantautrice sarda, solamente un mese fa, ha annunciato l’uscita della sua prima canzone originale “Like in the 50’s’”. Un brano dedicato a sua figlia: una ninnananna composta interamente da lei, scritta poco dopo la nascita della piccola Alma Luna. “Una canzone che tratta l’idealizzazione di un tempo passato, che, però, per le donne, comunque, non è mai stato semplice”. Ecco le parole scelte da Simona per annunciare il suo pezzo, nella speranza che un giorno la sua bambina possa ascoltarlo e sentire l’amore che la sua mamma ha riservato, per lei, attraverso questa dedica. Dal 1 giugno, anche “Like in the 50’s” è disponibile in streaming, ed è così che la voce di Simona non sarà più nascosta tra le pieghe di una terra distratta e indifferente. Adesso sarà a disposizione di chiunque vorrà respirare la sua musica come una boccata d’ossigeno a pieni polmoni.

“Like in the 50’s”, su Spotify

È difficile essere donna negli anni 2000, ma Simona vuole rassicurare la sua piccola, lasciarle un insegnamento, farle una promessa. “Sarà difficile essere donna, ma tu ce la farai, nonostante il mondo ti dirà che non sarai abbastanza. Tu ce la farai”. Da donna, da madre, prova a cantarle una ninnannanna, come negli anni ‘50, come sua nonna fece con lei. “Negli anni ‘50 sarebbe stato più semplice, ma tu ce la farai comunque”, ripete a perdifiato la cantante. Non sono solamente parole dolci e un po’ nostalgiche dei tempi passati: sono speranza, sono certezza, sono augurio, sono forza che solamente una mamma può donare alla propria bambina in un’epoca che, di certo, non le sarà per sempre amica.

“Like in the 50’s”, prima canzone originale di Simona Mascia

Altri pezzi usciranno nei prossimi mesi. In vista c’è anche un nuovo album. “Io voglio cantare. Non ci sono altri piani secondari. Quel che mi auguro è poter far ascoltare le mie canzoni a più persone possibili. Io canto la mia vita. Io canto cose in cui le persone potrebbero rivedersi”, ha confessato la cantautrice. Forse a breve sentiremo la sua voce anche in radio? Non resta che aspettare curiosi! S.M. in sala registrazione Nell’attesa, basta collegarsi in streaming, chiudere gli occhi e abbandonarsi alla musica di Simona Mascia.

Le piattaforme digitali di musica, da adesso, saranno la nuova casa delle sue canzoni, pronte ad accogliere e far conoscere i suoi nuovi e travolgenti prodotti musicali. Ogni nota non sarà altro che un’onda che cullerà, e trascinerà via, chi si vorrà far trasportare dalla corrente invisibile delle parole intonate dalla voce della nuova stella emergente ogliastrina.

Alice Luceri

Nell’immagine di copertina, Simona Mascia, cantautrice tortoliese, classe 1995

One Comment

  1. Maria Pia agus 7 giugno 2026 at 10:33 - Reply

    Bravissima complimenti 🥰😍

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