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Vacanze in camper: libertà, autonomia e tanta passione

di | 2021-08-13T13:28:52+02:00 15-8-2021 6:20|Attualità, Sezione 5|0 Commenti

NAPOLI – E’ possibile riassumere una vacanza in camper in due parole: libertà e autonomia, ma condite da una buona e ricca dose di accortezze, precauzioni, tanta passione e una buona dose di imprevisti. Il camper è, in sostanza, una casa mobile su quattro ruote. Una casa in miniatura dove c’è tutto. L’attenzione che si deve avere, quindi, non è soltanto sull’abitacolo ma anche sulla struttura meccanica che lo supporta. Bisogna che, in linea di massima, non soltanto la macchina sia a posto (gomme, olio, fari, ecc.) ma anche nella casa mobile tutto sia funzionante.

Si comincia con il verificare i serbatoi dell’acqua, poi la cucina, quindi il gas con le bombole in dotazione, il frigo, le lampadine, il bagno, gli scarichi, gli oblò, le guarnizioni… tanta energia. Dunque, dopo mesi di stasi del camper, bisogna rivedere tutto ciò che serve: cavo di alimentazione della corrente, tubo per l’approvvigionamento idrico, una tanica per acqua potabile, cunei di livellamento che servono a compensare le imperfezioni della pendenza del terreno. Cassetta attrezzi e ricambi. Un po’ di viti da legno di diverse dimensioni per riparare al volo un’antina, del materiale elettrico assortito, una pompa dell’acqua di scorta, fascette stringitubo e da elettricista, la solita bomboletta di olio spray mille usi e una trousse di attrezzi assortiti (chiavi, brugole, pinze, cacciavite e via dicendo). Antenna per la televisione, dvd se il tempo è uggioso, musica e riviste. Che confusione…

C’è bisogno di una considerevole ferramenta in dotazione, pronta ad ogni imprevisto. Per le scorte alimentari ci sono due scuole di pensiero. Alcuni prima di partire caricano il camper come se dovessero attraversare il deserto del Sahara, altri preferiscono acquistare i prodotti in loco. La seconda ipotesi contribuisce a valorizzare la figura del camperista come turista “attivo” nel costruire la ricchezza dei luoghi che visita. Per le stoviglie basta un set di pentole da campeggio. Assolutamente pollice verso per vetro e porcellana per piatti e bicchieri: pesano e si rompono con grande facilità.

La problematica del vestiario, poi, è importante visto che gli spazi ridotti suggeriscono di tendere verso abiti pratici in grado di far fronte a mutamenti climatici repentini e con un numero sufficiente di cambi da non costringere a fare un bucato ogni giorno. Bisogna, quindi, pensare ai passatempo: durante le vacanze si riscopre il tempo per dedicarsi ad attività che di solito ci neghiamo nella routine quotidiana. La riscoperta della lettura di libri, dei giochi di carte o da tavolo con tutta la famiglia è assai divertente e rilassante.

Possibilmente sono da preferire passatempi che favoriscano un maggior contatto con la natura. E’ bene, quindi, attrezzarsi di macchina fotografica, pinne, maschere per favorire la ripresa di momenti particolari e di un contatto con la natura che durante l’anno è mancato. Buona parte della vita da campo si svolge all’esterno del camper, quindi, dove è permesso, ci si può attrezzare di tavolo e sedie per vivere sotto la veranda. Il più delle volte si torna a casa felicemente stanchi.

Non è una vita da suggerire a chi ama comodità e riposo. È una vita fatta di continua attività e di imprevisti e, forse, il bello è proprio questo: conoscere, familiarizzare, condividere (mai far mancare nel frigo una bottiglia di liquore da consumare in compagnia sotto al tendalino da soggiorno). È l’occasione per considerarsi vivi, in movimento, giovani e freschi. Mai tranquilli! E dopo tanti anni passati in giro la voglia di ripartire resta viva. Pronti per nuovi itinerari e nuove scoperte.

Innocenzo Calzone

Giornalista pubblicista dal 2020, Architetto e insegnante di Arte e Immagine alla Scuola Secondaria di I grado presso l’Istituto comprensivo “A. Ristori” di Napoli. Conduce da circa 10 anni il giornale d’Istituto “Ristoriamoci”. Appassionato di Arte, partecipa ad attività culturali con l’associazione “Neapolis” promuovendo incontri e iniziative a carattere sociale e di solidarietà. Svolge attività di volontariato nel centro storico di Napoli attraverso attività di doposcuola per ragazzi bisognosi e il Banco Alimentare.

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