//Peperoncino, a caccia del campione italiano

Peperoncino, a caccia del campione italiano

di | 2025-11-01T18:40:34+01:00 2-11-2025 1:00|Punto e Virgola|0 Commenti

Campionato italiano Super Hot. Non pensate subito a male: non si tratta di una competizione fra professionisti che si cimentano in performances amatorie da primato. Qui di “hot” (caldo, molto caldo) c’è ben altro, perché si parla di peperoncini, i più piccanti in circolazione. Dopo che l’intero week end di Ognissanti è stato dedicato a questo saporitissimo ingrediente, oggi a Chiuduno (nella Bergamasca) è in programma il gran finale di una competizione decisamente originale: il campionato italiano Super Hot, appunto, riservato ai mangiatori delle varietà di peperoncino più forti al mondo. Una serie di assaggi con gradi di piccantezza sempre più elevati per designare il palato più resistente d’Italia.

Il peperoncino è una spezia piccante derivata dai frutti delle piante del genere Capsicum. Il suo consumo offre vari benefici per la salute grazie alla presenza soprattutto di capsaicina (e anche altri nutrienti) che ha proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione, rendendolo utile per esempio per curare l’artrite. Diversi studi hanno infatti dimostrato che la capsaicina può inibire i neuropeptidi coinvolti nei processi infiammatori, contribuendo a ridurre l’infiammazione e il dolore articolare.

La capsaicina promuove la secrezione di saliva e dei succhi gastrici, facilitando la digestione dei cibi e prevenendo disturbi come la dispepsia. Può anche contribuire a migliorare la salute del cuore riducendo il colesterolo, abbassando la pressione sanguigna e migliorando la circolazione sanguigna. Inoltre, questa spezia può aumentare il metabolismo, aiutando a bruciare più calorie e potenzialmente supportando la perdita di peso. Infine il peperoncino è ricco di antiossidanti, tra cui la vitamina C e la vitamina A, che aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi.

Nonostante i suoi numerosi benefici, il peperoncino può avere alcune controindicazioni e effetti collaterali. Il consumo eccessivo può causare irritazione dello stomaco e dell’intestino, portando a sintomi come bruciore, crampi addominali e diarrea. La capsaicina può irritare la mucosa gastrica, soprattutto in persone con gastrite o ulcere. Alcune persone, poi, possono essere allergiche al peperoncino, manifestando sintomi come eruzioni cutanee, prurito e gonfiore. La capsaicina può causare irritazione cutanea se applicata direttamente sulla pelle o se maneggiata senza guanti. È importante lavare bene le mani dopo aver maneggiato peperoncini per evitare irritazioni. L’inalazione di polvere di peperoncino o il contatto con occhi e mucose può causare irritazione respiratoria e bruciore.

Jack Pepper

Per evitare complicazioni e danni alla salute, i partecipanti al campionato ricorrono a precauzioni fondamentali. La preparazione alla gara è caratterizzata dall’assunzione massiccia di gastroprotettori e mangiando grandi quantità di carboidrati per attutire l’impatto della capsaicina. Ma tutto questo non basterebbe comunque se non si fosse decisamente allenati ad avere a che fare con autentiche bombe piccanti.

Lo sottolinea con vigore il presentatore e organizzatore della kermesse Jack Pepper, al secolo Giancarlo Gasparotto, brianzolo e campione intercontinentale della disciplina: “Non improvvisatevi mangiatori di peperoncini super hot. Bisogna prima allenarsi sulla piccantezza e con quantitativi sempre maggiori. Non è una gara per tutti”. Jack, un’autentica leggenda del settore, aveva 13 anni quando ha scoperto di avere questa peculiarità: “Io e un amico ci siamo sfidati, per scherzo, a chi riusciva a mangiare più peperoncini secchi. Io ero disinvolto, lui… piangeva”.

Nove anni fa, nel 2016, Jack Pepper vinse la sua prima gara regionale e il campionato italiano ingurgitando 900 grammi di Diavolicchio. Da lì un’ascesa continua: tre volte campione europeo Guinness World Record 2018 per aver ingurgitato 146 grammi di Bhut Jolokia da un milione di gradi Scoville (l’unità di misura della piccantezza, in sigla SHU). Davanti a lui, c’è solo l’americano Stephen “Fiery Redd” Curgan, campione mondiale.

Ecco alcuni esempi di peperoncino: quello cosiddetto di Cayenna va da 30 a 50 SHU; Jalapeño da 2.500 a 8.000; Habanero da 100.000 a 350.000; e infine Carolina Reaper che raggiunge i 2 milioni e 200.000 SHU. Infinite le utilizzazioni in cucina, in particolare quella calabrese fa largo uso di peperoncino praticamente in ogni pietanza. Con una battuta, si dice che da quelle parti lo mettono anche nel cappuccino…

La gara inizia con un peperoncino che supera i 100mila gradi Scoville, per arrivare al “mostro” da 2,2 milioni gradi del Carolina Reaper, detto “il mietitore” per la sua potenza, il più piccante al mondo, nato dall’incrocio tra il Naga Morich pakistano e l’Habanero Red Savina. Per decretare comunque il vincitore finale, il decimo round prevede una gara di velocità: i partecipanti superstiti avranno due minuti per finire il maggior quantitativo di peperoncini super hot. Una decina i concorrenti, tra cui una donna; Carmelo Francavilla è il campione pugliese da battere.

Nella vita di ogni giorno un pizzico va bene, ma è sempre opportuno non esagerare.

Buona domenica.

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