MILANO – Se a Milano il sole sta per tramontare, la giornata è appena cominciata a Palm Springs, in California, quando nello schermo di una piccola telecamera veniamo catapultati in uno studio delle meraviglie cosparso di tessuti. Già perché stoffe, merletti, pizzi, frange, tessuti, colori circondano il mondo di un giovanissimo talento. Ha solo 10 anni ed ha fondato il brand Couture To The Max e ha già conquistato le passerelle internazionali. Max Alexander è riconosciuto ufficialmente nel Guinness dei primati come il più giovane stilista di moda al mondo ad avere una propria sfilata. Max annuncia a soli quattro anni di “voler fare il sarto” e in maniera straordinaria inizi a disegnare e cucire abiti, chiedendo alla madre: “Dammi un manichino!”.

Max Alexander
A credere in lui fin da subito è proprio la mamma Sherri Madison, che racconta come a soli sette anni era già uno stilista affermato, una star del web internazionale, con alle spalle un centinaio di creazioni, passerelle e commissioni importanti. Una storia che fa strabuzzare gli occhi anche ai più scettici in materia di bambini-prodigio. È divertente e strabiliante osservare questo piccolo talento con una testa piena di riccioli, occhi vispi e mani sempre all’opera, intento a cucire per accogliere sempre con un sorriso pieno di dolcezza. “È una di quelle persone che fanno mille cose al giorno – spiega mamma Sherri sottolineando la curiosità frizzantina tipica di quell’età -. Dal tennis alla scienza, dalla cucina alla matematica, per poi tornare sempre al design. Era il periodo del Covid, quindi essendo chiusi in casa qualsiasi cosa che i bambini chiedessero – io e mio marito abbiamo tre figli – cercavamo di accontentarli per alleggerire il peso del lockdown. Gli ho dato un manichino di cartone che avevo nel mio studio, e quando ha creato il suo primo vestito dal nulla sono rimasta talmente sbalordita che l’ho incoraggiato a riprovarci. Non nego che durante il primo anno il nostro pensiero era ‘oggi designer, domani chef’, eppure dopo tre anni non ha mai smesso”.
Durante il suo periodo è stato fortemente influenzato dalle opere di Vincent Van Gogh, Yayoi Kusama, Frida Kahlo e Alexander Calder. Max ha iniziato a disegnare, drappeggiare e cucire, e ha lanciato la sua etichetta Couture to the Max nel 2021. I suoi primi modelli, realizzati prima che imparasse a cucire, erano composti da nastri, pellicola trasparente e ritagli di stoffa, fissati insieme con nodi e nastro adesivo. Dopo aver imparato a cucire, da due sarte professioniste, il suo lavoro si è rapidamente evoluto nello stile più raffinato. L’oceano è parte integrante dello stile ed il lavoro di Max, con continui riferimenti a alghe, onde e materiali rifrangenti.
Nel suo albero genealogico, il suo bisnonno lavorava come tagliatore di tessuti in Canada negli anni ’30. Inoltre, suo nonno paterno ha posseduto un’attività di abbigliamento tra gli anni 70 e 80, che contava oltre 35 negozi a Montreal. Infine, sua nonna e la sua bisnonna materna erano entrambe sarte di talento. Dal 2021, Max ha realizzato opere su commissione per una clientela globale, tra cui abiti per clienti in Francia, Messico, Brasile, Germania, Canada e in tutti gli Stati Uniti. 
L’ispirazione rimane quella di far sentire belle tutte le donne, in qualsiasi taglia e forma. Max attualmente vive nel sud della California con i suoi genitori, il fratello minore e la sorella maggiore. Il suo interesse per il design, il cucito e l’alta moda sembra solo crescere con il passare del tempo. Egli stesso sostiene di essere la reincarnazione di Guccio Gucci. Per vederlo all’opera si può aprire il link fb https://www.facebook.com/share/r/18toyDoLDz/ I suoi lavori sono curati con l’aiuto della madre Sherri Madison. Il loro profilo Instagram è @couture.to.the.max, che vanta milioni di follower.
Claudia Gaetani

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