ROMA – L’isola di Skye, in autunno, offre un’atmosfera magica. Merito dei paesaggi che sembrano appena usciti da un dipinto? O forse del fogliame, rosso e dorato, che rende ogni scorcio suggestivo? E che dire della luce morbida, tipica dei mesi autunnali, che illumina i laghi e le scogliere scozzesi? Insomma, considerare l’isola di Skye come la meta ideale per un viaggio autunnale non è una scelta casuale. Dopotutto, la Scozia è la culla di numerose e affascinanti leggende su fate e giganti. Perché, dunque, non cogliere l’occasione per visitare l’Old Man of Storr o il ponte dell’eterna giovinezza proprio nel periodo in cui le folle di turisti sono meno numerose?

Vista panoramica autunnale dell’isola di Skye (in lontananza, la formazione basaltica dell’Old Man of Storr)
Scegliere il mese di ottobre per un viaggio in Scozia, più precisamente nell’isola di Skye, è un vero e proprio “viaggio nel viaggio”. Si parte con lo zaino in spalla, consapevoli di dover fare varie escursioni, e si rientra a casa con gli occhi pieni di magia. Tra guglie di roccia, pendii colorati, tramonti sulle scogliere e pozze d’acqua cristallina, ci si immerge in un’atmosfera che sembra appartenere ad un’altra dimensione, non reale, quasi fatata.

Isola di Skye o Isola delle nuvole
L’isola di Skye, il cui nome deriva dall’antico norreno “Sky-a”, l’isola delle nuvole, è la seconda isola più grande della Scozia. È ricca di montagne, scogliere a picco sul mare, edifici storici e castelli come il Dunvegan Castel e brughiere che appaiono senza fine. Ecco perché, a proposito di suggestive brughiere, andando in Scozia non si può omettere dalle tappe del proprio viaggio il tour della penisola di Trotternish, con zone collinari tipiche delle Highlands scozzesi.

Brughiere della penisola di Trotternish
Ma perché l’isola di Skye si differenzia così tanto dalle altre isole vicine, soprattutto in autunno? La risposta è semplice, ma la si scoprirà solamente quando ci si troverà di fronte all’immenso Old Man of Storr, un monolite in basalto alto poco più di 50 metri. Questa formazione rocciosa, ormai, è diventata il simbolo dell’isola, sebbene per raggiungerla sia necessaria una passeggiata un po’ impegnativa. Secondo i geologi è un semplice esito di un’antica frana, ma un’antica leggenda narra tutt’altro. Si dice che, un tempo, l’isola di Skye fosse abitata dai giganti e quando uno di loro morì venne sepolto proprio in quel luogo, nel nord-est dell’isola, con il pollice fuori dalla terra, creando così l’iconico paesaggio frastagliato. In quale altro posto del mondo è possibile trovarsi a due passi da un antico gigante, con alle spalle infinite distese di foliage color ruggine?

Old Man of Storr (credits: Andrea Pettinari)
E non è tutto. Sull’isola di Skye c’è un luogo che sembra essersi fermato nel tempo: Sligachan, con un vecchio ponte in pietra poco distante, costruito nell’800, e un fiume di acqua gelida che scorre sotto le sue fondamenta. Si ritiene che in quelle acque abitino, ancora oggi, le fate. Secondo il mito, se ci si inginocchia sulla riva del fiume e s’immerge completamente il viso nell’acqua, per sette secondi, si ottiene bellezza e l’eterna giovinezza. Il volto poi si dovrà asciugare da solo e non deve essere toccato. Vale la pena tentare? Alcuni demordono per le forti raffiche di vento che colpiscono la pelle bagnata, altri per la temperatura estrema dell’acqua. Qualcuno, invece, cede alla tentazione del fiume dai poteri magici.

Sligachan Old Bridge
Nonostante tutto, comunque, il clima scozzese, in pieno ottobre, rende questo periodo dell’anno un ottimo momento per scattare foto mozzafiato e per fare escursioni in totale tranquillità tra le colline che virano dal rosso, all’arancio e all’oro. Tra l’altro, l’autunno è anche la stagione dei raccolti. Quale migliore occasione per non perdersi i fesival enogastronomici di prodotti locali, con degustazioni di whisky, distillati e pescato del giorno?

I colori dell’autunno nell’isola delle nuvole (credits: Andrea Pettinari)
Insomma, indipendentemente dalla stagione e dalle minori ore di luce a disposizione, indossare una giacca a vento e un maglione un po’ più caldo, sopportando un po’ di vento e qualche goccia di pioggia, può essere un compromesso che, per vedere e vivere la Scozia e la sua isola di Skye, si potrebbe fare senza troppa difficoltà.
Alice Luceri
Nell’immagine di copertina, l’isola di Skye in autunno (credits: Andrea Pettinari)

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