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Il sacerdote patriota amante del volo

di | 2023-10-15T10:07:40+02:00 15-10-2023 5:05|Personaggi, Sezione 2|0 Commenti

TODI – Un prete “sui generis” – per la propria epoca – ricco di fervore religioso, ma anche profondamente portato all’amore di patria ed al movimento risorgimentale. Tanto che, per aver invitato, dal pulpito della chiesa di Santa Maria a Torrita di Montefalco, diocesi di Spoleto, a votare – correva il 1860 – per l’annessione al Regno d’Italia, fu sospeso “a divinis”. Quelli erano i tempi.

Todi

Abdon Menicali (1827-1886) nacque a Todi in Borgonuovo e rimasto orfano di madre, venne mandato dal padre (Antonio, soprannominato “Cricco”, grillo in dialetto) ad appena sei anni in convento. Il nome suona di origine ebraica e vuol dire “servo di Dio”. Chissà come, chissà perché, fin da piccolo Abdon si abbandonò alla passione per il volo. Forse a suggestionarlo fu il mito di Icaro o forse i disegni sperimentali di Leonardo: chissà? Il prete-patriota non ha lasciato memorie e quindi ogni congettura lascia il tempo che trova. Di certo narrano che scrutasse, con profonda attenzione, le evoluzioni dei veloci rondoni (le Ferrari del cielo) e degli uccelli in genere e cominciò anche a studiarli, in maniera approfondita, scientifica.

Nel 1842 – a soli quindici anni – provò il primo distacco da terra, sfortunato. E a Foligno, dove si era trasferito dopo essere stato sospeso dalle funzioni e dagli uffici religiosi, costruì il primo aliante. Col quale si lanciò nel vuoto dall’alto del tempio della Consolazione di Todi, con risultati, drammatici, dal punto di vista delle proprie… ossa (si fratturò una gamba) e anche dal campanile della chiesa di Romazzano, piccola frazione del comune tuderte.

Menicali aveva indossato l’abito talare quando il vescovo di Terni, nel 1857, lo aveva ordinato con tanto di cerimonia solenne, sacerdote. E il pretino tuderte, appena trentenne, fu incaricato di provvedere alle anime della parrocchia montefalchese di Torrita. Un prete di campagna, dunque. Tre anni dopo, a seguito dell’impresa dei Mille di Giuseppe Garibaldi, l’Umbria, che si trovava ancora sotto il Papa-re (lo Stato Pontificio), venne chiamata ad esprimersi per l’annessione al Regno d’Italia. E il prete, all’omelia e dal pulpito, non nascose il proprio patriottismo, anzi, invitò i fedeli a inserire nell’urna il voto favorevole all’unità d’Italia. Così l’11 novembre 1860 il sacerdote venne sospeso “a divinis” dalle superiori autorità pontificie.

Solo dieci anni più tardi, nel 1872 – dopo i fatti di Porta Pia a Roma – Gioacchino Pecci, già cardinale dell’arcidiocesi di Perugia e poi salito al soglio di Pietro (nel 1878) col nome di Leone XIII, lo reintegrò, riaccogliendolo nelle braccia della madre chiesa. Per rientrare fu costretto, comunque, a riconoscere le proprie colpe e ad abiurare. Scrisse una lettera (26.1.1971) al cardinale Pecci, in cui confessava il suo amore per l’Italia e per l’unità dell’intero paese; ammetteva di aver posto nell’urna il suo voto favorevole (nonostante il divieto formale del Priore e pro-vicario generale della diocesi di Spoleto, da cui dipendeva di partecipare al suffragio universale); riconosceva di aver rimarcato, in chiesa, che “il Papa-re poco assomiglia a Gesù e a San Pietro”); dava atto di aver benedetto “l’italico vessillo” e di essersi presentato quale volontario, nel 1866, per entrare nella milizia (pur non venendo accolto). Di aver dato, insomma, “scandalo con parole ed opere”.

Il Tempio della Consolazione a Todi

Dopo aver indossato di nuovo e formalmente l’abito talare, don Abdon mise a punto il suo velivolo che chiamò “Teleaquilio”. Un aliante, ovviamente, che purtroppo, dopo la sua morte, venne ingenuamente, ma stupidamente, distrutto. Del prototipo, via via sempre più “raffinato” negli ultimi anni di vita, sono rimasti solamente i disegni, ora custoditi nella Biblioteca Comunale di Todi, cui sono stati donati dal professor Umberto Bartolini.

Menicali si spense il 26 aprile del 1886: una ventina di anni più tardi i fratelli Wilbur ed Orville Wright si alzarono in volo, controllato, con un apparecchio a motore, aprendo la strada all’aeronautica ed alla successiva conquista dello spazio.

Elio Clero Bertoldi

L’immagine di copertina e altre che corredano l’articolo sono tratte dallo spettacolo teatrale “Il prete volante” messo in scena dalla Compagnia Accademia Creativa e dedicato al sacerdote Abdon Menicali

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