/, Sezione 6/A Roma la “Ztl” di Luigi Plos è la Zona Traversate Libere

A Roma la “Ztl” di Luigi Plos è la Zona Traversate Libere

di | 2024-04-04T14:04:13+02:00 7-4-2024 5:25|Cultura, Sezione 6|0 Commenti

ROMA – Con il libro “Ztl” Luigi Plos, meglio noto come la guida escursionistica più “social” di Roma, va oltre il settore naturalistico, storico, ambientale, nel quale rappresenta una punta di diamante per gli amanti capitolini del trekking. La sua settima e ultima creatura, in uscita il 21 aprile, è prima di tutto una evoluzione del genere letterario da lui stesso inventato: una sorta di romanzo di formazione in cui il territorio si intreccia con la sua vita e le persone incontrate. “Ztl”, però, è anche molto di più. Il libro (180 pagine a colori, in vendita presso Feltrinelli, circuito Medialibri e fermate Metro, 14 euro ma a prezzo scontato nelle escursioni), che propone come al solito visite in luoghi affascinanti e inimmaginabili, si presenta stavolta anche come un “punto di vista” dal quale leggere Roma con le criticità e le carenze che ne rendono difficilmente “fruibili” le bellezze.

Luigi Plos

A cominciare dal titolo, infatti, la neonata guida “plossiana” richiama, non senza una malcelata critica, la prossima adozione di una Zona a Traffico Limitato in tutta la città, il cui territorio è stato già “vessato” dalle restrizioni applicate durante il Covid e poi, inspiegabilmente, mai revocate. Le recinzioni, i paletti, i cancelli posti durante quella emergenza per impedire che i romani, chiusi nelle zone “antivirus” gialle, verdi, rosse, si riversassero su interessanti aree naturalistiche, sono oggi vincoli definitivi. A ciò si aggiunge che – come scrive l’autore – “a Roma uno smottamento, un albero a rischio caduta, una voragine, diventano motivo per nuove chiusure” , irrevocabili a causa di una burocrazia farraginosa, con il risultato che non c’è più un campo non recintato da poter scandagliare, dove poter trovare tracce di storia e meraviglie della natura. Plos li cita tutti i posti divenuti “off limits” per i camminatori – tra questi San Vittorino e Galeria – definendo ufficialmente i nuovi confini del trekking sul territorio, come se il suo fosse un trattato di geopolitica e lui lo stratega.

E poi la “spina nel fianco”: l’amato Parco di Vejo. “Io stesso non ci vado quasi più – scrive – perché soggetto a troppi vincoli che mi costringono – aggiunge – a disegnare nuove escursioni, che vanno a sostituire le tante non più possibili”. Ed è per questo che, dopo la sesta guida che credeva essere l’ultima, Luigi Plos ha sentito la necessità di scriverne un’altra: la settima, appunto. E lo ha fatto con una speranza: “In questa guida – spiega – ho inserito anche itinerari al momento chiusi perché, per la loro bellezza, “devono” tornare a essere fruibili”. Se appena fuori Roma, dunque, per camminare bisogna fare la gimkana, ora con il nuovo provvedimento della giunta capitolina, il gioco si fa sempre più duro. Ma Luigi Plos non demorde e la sua nuova guida trasforma la zona a traffico limitato che potrebbe immobilizzare i romani dentro il raccordo anulare, in una cosa bella: una “Zona Traversate Libere”.

Per l’escursione, d’ora in poi, i camminatori potranno partire a piedi da casa, visto che con la macchina non sarà più possibile. Per andare dove? Lo spiega lui nel nuovo libro. Il quale è una sorta di manuale di sopravvivenza per camminatori, un vademecum, un prontuario per poter ancora “esplorare” quel microcosmo stratificato e sorprendente che è la città eterna. Qualche “bacchettata” all’amministrazione, per un provvedimento che considera non equo, però, Plos non la risparmia. “Imporre una ZTL così invasiva a Roma, dove i trasporti pubblici sono insufficienti, vuol dire limitare nuovamente, dopo due anni, la libertà di movimento e il fatto – sottolinea – che il blocco sia solo per chi non ha l’autovettura adeguata alle nuove misure significa opprimere chi non è abbastanza ricco da poterla cambiare e rischia, per questo, anche di perdere il lavoro”. Che poi, per dirla tutta, secondo l’escursionista-scrittore, non sarà la Ztl a far raggiungere l’obiettivo dell’amministrazione, che è quello di abbassare l’inquinamento.

E giù una requisitoria contro gli sprechi del consumismo, la produzione di macchine nuove e la loro breve vita, l’assenza di una cultura del riciclo e la cattiva gestione dei rifiuti. “La ZTL si potrebbe al limite accettare – ammette Plos – se chi la dovesse promuovere, fosse coerente”. L’aspetto “ideologico” della settima guida (il sette – ricorda Plos – è un numero magico), termina con i percorsi per “salvarsi” dall’incombente isola pedonale: dieci traversate di Roma (tra cui Insugherata, Parioli, Pigneto), e quindici luoghi segreti inediti suddivisi per zone (tra cui il lago del Pineto, l’antico sentiero per Antemnae, le cave nascoste della Caffarella, la Polledrara di Cecanibbio e altre). Gli itinerari proposti da questo escursionista “generoso”- come lo hanno definito per la sua voglia non solo di conoscere ma anche di far conoscere – compongono un libro denso di idee geniali, umanità, cultura e storia.

Il “saggio” Plos, anche esperto di marketing e di comunicazione, ha sempre pensato che non ci sia bisogno di lunghi viaggi per sperimentare il mondo: basta osservare tutto da vicino. Ora che si è presentata l’urgenza per dimostrarlo, lui ha tirato fuori “ZTL”, in pratica una lente di ingrandimento su Roma, l’ultimo dei suoi antidoti all’accidia e allo stress. Ancora una volta lo scrittore-camminatore ne ha inventata una per allenare gambe e testa le quali, contrariamente al detto, a lui funzionano insieme. Per informazioni: https//www.facebook.com//groups/11145009529999661 https//t.me/luoghisegretiroma tel/wathsapp 3465250421

Gloria Zarletti

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi