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Perché vogliono cementificare l’Amazzonia?

di | 2018-03-29T20:44:02+02:00 1-4-2018 6:25|Attualità, Sezione 6|1 Comment

Corre voce che potrebbe essere approvato il progetto di costruzione di una strada molto controversa che potrebbe tagliare in due l’Amazzonia peruviana sud-orientale. Se ciò accadesse, sarebbe un fatto allucinante, agghiacciante.  La prima esperienza che colpisce quando si arriva in Amazzonia è la pace e la serenità che circondano: un silenzio ed una quiete surreali.

L’Amazzonia è un luogo dominato da due colori fondamentali il verde della foresta e l’ocra dei fiumi. L’unico rumore che si percepisce è il motore fuoribordo delle imbarcazioni che procedono lentamente lungo il fiume zigzagando tra i tronchi che la corrente ha strappato alla foresta: uno scenario suggestivo e un po’ alienante che fa perdere in fretta la percezione del tempo.

Alla partenza si dice addio al telefono: niente chiamate, niente internet. Si vive come i nativi che non hanno mai abbandonato la zona e, in molti casi, rifiutano i contatti con il mondo. Questo territorio è ancora in mano ai veri padroni della natura: gli animali. Giaguari, anaconde, caimani, aquile, falchi, lontre, tapiri, nutrie, capibara, armadilli, formichieri, bradipi e scimmie urlatrici, le cui voci si distinguono nettamente nei silenzi inquietanti della notte.

Luoghi incontaminati, selvaggi, puri, intatti: semplicemente “naturali”. Come si può pensare che tutto questo possa essere distrutto? Forse è rimasto l’unico luogo sul pianeta in cui l’uomo non è ancora arrivato con la sua piena forza distruggitrice.

Tutto questo però potrebbe avere vita breve. Si sta avvicinando lo spauracchio della costruzione: ingegneri, geometri, cantieri, cemento, catrame, gru… Tutto questo tra il verde e gli animali, che non abituati a rumori diversi da quelli delle imbarcazioni, scapperanno sicuramente a cercare riparo altrove. Sempre che riescano a trovare una via di fuga e di sopravvivenza e non finiscano uccisi per mano umana.

Se tutto ciò fosse vero, se l’avvento dell’uomo arrivasse in questo modo deleterio, il pianeta perderebbe un angolo di paradiso che non potrebbe più recuperare e che avrebbe grosse ripercussioni anche sull’impatto ambientale. Bisogna mobilitarsi per bloccare questo avanzare selvaggio, questa mania furiosa di cementificare tutto quanto di bello ed inesplorato resta ancora oggi nel mondo: la foresta amazzonica, il vero “polmone del pianeta”.

Adele Paglialunga

One Comment

  1. Ennio 1 aprile 2018 at 11:10 - Reply

    Ottimo argomento brava!!!

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