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Sant Jordi (23 aprile): rose e libri da regalare

di | 2024-04-26T18:51:12+02:00 28-4-2024 5:10|Sezione 3, Viaggi|0 Commenti

MILANO – Il 23 aprile è un giorno molto importante per la Catalunya perché è “la Diada de Sant Jordi” in catalano (San Jorge in spagnolo e San Giorgio in italiano). Sant Jordi è il patrono della Catalogna e questa giornata si festeggia in un modo molto particolare in ricordo di un’antica leggenda che si perde nella notte dei tempi e che continua ad affascinare ancora oggi. Si narra che nella città di Montblanc giunse un drago terribile che sputava fuoco, rendeva l’aria irrespirabile, distruggeva raccolti, divorava bambini ma anche adulti. Dal momento che tormentava tutta la popolazione, il consiglio della città decise che ogni settimana venisse estratto a sorte un uomo o una donna da offrire alla terribile bestia nel tentativo di rabbonirla e indurla a lasciare la cittadina.

Arrivò il giorno in cui venne estratto il nome della Principessa di Montblanc. Questo portò il popolo alla disperazione perché la principessa era molto amata da tutti. Il coraggio e l’onestà che la contraddistinguevano le diedero la forza di andare incontro alla propria sorte. Mentre tutta la città era riunita per assistere al sacrificio della Principessa e il drago si faceva avanti tra sbuffi di fumo e bagliori di fiamma ai margini della foresta apparve un cavaliere dall’armatura scintillante e il cavallo bianco, sguainò la propria spada e con un solo colpo infilzò il drago che morì sul colpo. Subito dal suo sangue nacque un roseto, dai fiori così rossi come non si erano mai visti. Il cavaliere, che si presentò come Jordi, colse una rosa e la donò alla Principessa che così poté tornare alla sua città tra le grida di giubilo di tutto il popolo. Quel cavaliere era proprio San Giorgio e Sant Jordi divenne così patrono della regione: sia San Giorgio che il suo drago sono diventati un elemento classico dell’apparato decorativo di moltissime architetture catalane.

Casa Battló

Anche Gaudì a Barcelona prese spunto da questa leggenda per realizzare Casa Battló. La facciata, costruita in pietra arenaria del Montjuic, poggia su colonne imponenti, la linea usata è quella curva, per enfatizzare l’effetto del sole sulle maioliche e sui vetri inseriti sulla superficie, in modo da riflettere la luce in modo diverso a ogni ora del giorno creando effetti cangianti, come di squame quasi a voler ricordare il famoso drago della leggenda. I balconi di Casa Battlò ricordano dei teschi e le colonne dell’ingresso, simili a ossa, sembrano evocare le vittime del drago. Il tetto dalla linea sinuosa è ancora a squame, ricordando così il profilo della terribile bestia. L’interno del sottotetto e gli archi catenari sembrano alludere alla cassa toracica del drago mentre il particolare decorativo dell’ingresso rappresenta la sua coda. All’ultimo piano, un balconcino a forma di fiore è conosciuto come “quello della Principessa”, mentre la torretta rappresenta la spada di Sant Jordi.

Il 23 aprile, festa di Sant Jordi, proprio la facciata di casa Battlò si colora di rose rosse in ricordo della leggenda e in questo giorno speciale, considerato il San Valentino catalano, gli innamorati si regalano rose rosse. Dal 1995, il 23 aprile è anche diventato Giornata mondiale del libro, innescando l’usanza, subito divenuta tradizione, di scambiarsi rose e libri. Di consueto l’uomo regala una rosa a una donna, che sia un’amica o una fidanzata non fa differenza, e la donna regala all’uomo un libro. Così Barcelona e tutta la Cataluñia si riempiono di bancarelle di libri e ad ogni angolo si fa il pieno di cultura e si fa festa come accadde alla sconfitta del terribile drago. E il 23 aprile è divenuta la giornata è dedicata a livello mondiale al libro e al diritto d’autore istituita dall’Unesco nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

L’idea di istituire tale celebrazione annuale è nata nella regione spagnola della Catalogna, dove il 23 aprile viene offerta in dono una rosa per ogni libro venduto mettendo in evidenza che i libri e la lettura rappresentano il mezzo più forte di conoscenza e di libertà. A fare di questa data un giorno commemorativo è anche il fatto che in quel giorno sono morti tre grandi scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega. Nello stesso giorno sono nati anche il francese Maurice Druon, Vladimir Nabokov, Manuel Mejà Vallejo, Halldàr Laxness. Una giornata, quindi, da festeggiare sotto tutti punti di vista con un libro e una rosa rossa.

Margherita Bonfilio

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