ROMA – Negli ultimi giorni i feed dei social network di molti appassionati di cibo e di viaggi sono stati invasi, anche dall’altra parte dell’oceano, da video che raccontano di una pagnotta molto costosa che si può acquistare a New York in un negozio appena aperto. Si tratta di quella venduta da Rye by Martin Auer, un’apertura inaugurata il 10 settembre 2026 su Lafayette Street a Lower Manhattan, guidata dal panettiere di origine austriaca Martin Auer (che pure ha dichiarato di essere allergico alla segale) e da suo figlio Tim. La famiglia di Auer faceva il pane in un laboratorio di Graz che sfornava e serviva pagnotte addirittura dal ‘600. Quella location oggi è stata scambiata con un più moderno atelier di 6.500 metri quadrati che ha inaugurato ufficialmente ad agosto del 2021 in Austria e che ha al suo interno non solo il laboratorio di produzione ma anche un punto vendita e un mulino per i cereali. La notizia viene riportata da CiboToday.
Già il nome dell’indirizzo fa riferimento al fatto che nell’ampio negozio di New York, che potrebbe essere confuso facilmente con uno showroom di design e si sviluppa su un’estensione di quasi 300 metri quadrati, viene venduto principalmente pane di segale, limitando di molto la produzione originale di Auer che in Austria comprende anche caffè, dolci, sfogliati. L’intera pagnotta esce al prezzo di 60 dollari, ma può essere acquistata anche solo la metà o un quarto, con prezzi a scalare e si consiglia di farla tagliare direttamente in negozio con coltelli appositi. Poi può durare in casa anche diversi giorni.
In alternativa i visitatori possono venire a comprare fette di pane di segale che sono spalmate con 14 tipologie diverse di “spread”, creme spalmabili e condimenti tra il dolce e salato, che passano dal burro o la crema di nocciole e arrivano a ricette più complesse. L’apertura del negozio, che ha un aspetto minimalista e nord europeo, era già stata annunciata da diverso tempo quando su Lafayette era comparso un copricantiere dal messaggio molto diretto: “una sola pagnotta di pane, fatta a Lafayette” a indicare che il negozio sarebbe stato praticamente monoprodotto.
Il prezzo del pane di Rye ha generato subito un fiume di contenuti sui social, commenti ai post e articoli di giornale, di persone che hanno provato la pagnotta – fatta solo con acqua, sale, farina di segale al 100% e fermentata per 24 ore – per spiegare se la cifra sia o meno corrispondente a quanto viene offerto. Come spiegato ripetutamente sui canali della bakery, la pagnotta di Rye è fatta solo di quattro ingredienti: farina, acqua, sale e tempo (non c’è lievito). La vendita di Rye è infatti associata a uno storytelling molto consumato e sdottrinato rispetto al pane, che genera anche qualche domanda in termini di coerenza del messaggio: “La nostra missione è riportare il pane al posto che gli spetta: al centro della nostra tavola. Noi di RYE crediamo che l’alimentazione diventi un atto di cura di sé quando si scelgono prodotti realizzati con ingredienti essenziali, integrità e consapevolezza” comunicano dalla casa. New York e i suoi prezzi folli (anche per il cibo) In realtà New York non è nuova a prezzi monstre, non solo per il cibo.

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