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Narcisismo e social purtroppo fanno rima

di | 2023-09-29T12:20:13+02:00 1-10-2023 5:10|Attualità, Sezione 3|0 Commenti

MILANO –  Per definizione il narcisista è una persona egocentrica, egoista e vanitosa, accecata dall’amore per se stessa, alla continua ricerca di conferme e consensi da parte degli altri. Quale mezzo migliore per raggiungere il proprio obiettivo se non i social network? I social per i narcisisti rappresentano un mezzo per catturare l’attenzione degli altri utenti, proponendosi come esseri speciali e superiori alla media. I social però attirano anche chi è fortemente sensibile alle critiche ed è convinto di non essere capace o all’altezza della situazione, pur nutrendo l’intimo desiderio di essere ammirato dagli altri. In questi casi si parla di un altro tipo di narcisismo, denominato “covert“ (coperto, nascosto), quello caratterizzato da debolezza, insicurezza, fragilità e vulnerabilità.

Cosa trovano nei social queste persone? Un modo per andare oltre superando barriere che non avrebbero pensato di superare riuscendo in qualche modo a soddisfare il bisogno segreto di ammirazione da parte degli altri. Il narciso dichiarato o nascosto che sia vuole poter arrivare alla popolarità e questo può farlo sia in maniera diretta, pubblicando di continuo, ma anche in maniera indiretta, approvando o disapprovando se non contestando quanto è pubblicato nei post in rete. Obiettivo principale è quello di piacere, di stupire, di avere dei riscontri a quello che ha scritto sui social, come post personale o come commento a post di altri, ricevere un feedback, un “like” e possibilmente avere molti followers. I social diventano così una sorta di palcoscenico dove esibirsi in pose diverse e diversi look in grado di colpire chi guarda seppure distrattamente. Richiamare l’attenzione e farlo quotidianamente diventa un diktat che richiede impegno e costanza, nonché tanto tempo trascorso in collegamento internet.

Lo storico Christopher Lasch, nel libro The culture of narcisism (1978), ha coniato l’espressione “narcisismo culturale” facendo notare che è la società stessa a provocare nelle persone un’ansiosa preoccupazione per l’impressione che si produce sugli altri e per la ricerca di gratificazioni narcisistiche. E’ facile constatare come oggi l’individuo possa percepire nel contesto socioculturale moderno il bisogno di uscire da un vissuto di anonimato sociale dove spesso sente di non contare nulla. Come fare? Un modo per soddisfare questo bisogno è quello di creare una situazione sociale extra-ordinaria in cui esporre ai “like” di un numero potenzialmente infinito di persone un’immagine di sé ideale e ben presentata attraverso post scritti e immagini, foto e video, soprattutto se si tratta di Instagram.

I dati statistici sembrano confermare questa tesi: ogni giorno si registra un aumento considerevole di utilizzatori dei social e questo perché nel contesto socioculturale attuale i social media si propongono come il mezzo più efficace per gratificare istantaneamente i bisogni di ammirazione e riconoscimento dell’individuo. Infatti da un punto di vista strutturale i social presentano 2 aspetti fondamentali: la modificabilità, che fa riferimento alla possibilità di selezionare, modificare e ritoccare i contenuti, e l’asincronicità delle interazioni online, ovvero la quantità illimitata di tempo che mettono a disposizione per comporre il messaggio, il contenuto o la foto prima che questi siano messi in rete ed esposti al giudizio altrui.

I social media, quindi, a differenza delle interazioni faccia a faccia, permettono di presentarsi all’altro attraverso un’immagine di sé il più possibile gradevole e positiva. Un tempo il soggetto narcisista per appagare il proprio bisogno di visibilità doveva accontentarsi della passeggiata in centro, della presenza alla festa o all’evento; oggi, invece, i social moltiplicano le occasioni per dare mostra di sé dando l’opportunità al narcisista di realizzare facilmente e senza alcuno sforzo il sogno di esserci ed essere visto. I risultati hanno messo in evidenza che le persone più sensibili al giudizio altrui, quelle bisognose di approvazione, con un’autostima più fragile e più narcisiste tendono a passare più tempo sul social cercando conferme positive che sembrano essere maggiormente raggiungibili nella vita virtuale rispetto a quella reale.

Per le nuove generazioni, il riconoscimento da parte di coetanei, amici e compagni di scuola è un aspetto fondamentale che condiziona il processo di crescita. Rifugiarsi in un mondo virtuale, quello dei social, appare come una soluzione, per essere ammirati e apprezzati. Peccato che poi questo non si traduca sempre nella vita reale dove nell’incontro faccia a faccia le cose possono sembrare diverse da come appaiono sul web. Il social, però non deve essere visto solo come un luogo dove apparire ma anche come uno strumento vantaggioso per sviluppare e portare a termine percorsi di crescita personale, oltre a rappresentare in taluni casi una vera ancora di salvezza per i giovani che faticano ad affrontare le molteplici sfide tipiche del normale processo di crescita. Ecco quindi che le nuove generazioni sono sempre più connesse, vivono sempre più online e sfruttano sempre più i social per sentirsi vive e paradossalmente “reali” e non necessariamente sono narcisiste, nel vero senso della parola.

Margherita Bonfilio

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