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Lady Chatterley e l’amore che supera le differenze sociali

di | 2022-12-30T13:34:46+01:00 1-1-2023 6:20|Cultura, Sezione 5|0 Commenti

ROMA – Coraggiosa e libera dalle convenzioni, disinibita e incurante di dare scandalo nell’ambiente classista in cui vive. E’ lady Chatterley, una nobildonna che, in barba alle convenzioni e al giudizio dell’alta società in cui è entrata dopo un matrimonio fallimentare, sceglie di lasciare il blasonato marito e di vivere con il guardacaccia di lui, un uomo di basso rango ma ben al corrente di ciò che può far funzionare il legame tra un uomo e una donna. E’ lui, infatti, che la inizia al sesso in un crescendo di passione e sentimento capaci di travalicare ruoli e classi sociali e che riportano i due ad uno stato di ferinità, quasi all’età dell’oro.

Emma Corrin, magnifica interprete di Lady Chatterley

Succede tutto dopo la Grande Guerra in Inghilterra: Lady Constance, benestante e cresciuta in una famiglia anticonformista e di larghe vedute, si ritrova sposata a Sir Clifford Chatterly con cui si aspetta di conoscere l’amore e, soprattutto, le gioie che da esso derivano. La protagonista pazienta a lungo, giustificando le proroghe e i rinvii della fatidica prima notte da parte del marito fino a quando capisce che “quel momento” non arriverà mai. E’ proprio da questa certezza che la giovane donna, senza drammi, si lascia andare con una languida e quasi innocente naturalezza ad una intrigante storia attraverso la quale scoprirà la sensualità e poi anche l’amore con un atteggiamento disincantato e innocente.

La trama è quella de “L’amante di Lady Chatterley”, il romanzo di D.H. Lawrence scritto tra il 1926 e il 1928 e considerato il più scandaloso della letteratura inglese, censurato a lungo per le sue scene erotiche molto esplicite e pubblicato solo nel 1960 dopo un lungo processo. La storia è tornata da pochi giorni in tv, in una fedelissima trasposizione su Netflix, con il secondo lungometraggio del regista francese Laure de Clermont-Tonnerre. Nei panni di lady Constance è Emma Corrin, bellissima icona di una femminilità selvaggia e trasgressiva ma raffinata allo stesso tempo, intelligente e consapevole di aver accettato una complicata e rischiosa, affascinante ma soprattutto strumentale a lasciarsi dietro la gabbia di convenzioni che si era costruita intorno con quel matrimonio mai consumato.

Nel film, gli amplessi che nel libro erano descritti molto nel dettaglio, sono quasi del tutto senza veli e lasciano poco all’immaginazione ma non c’è pornografia. Piuttosto, la naturalezza che la modernità ci ha sottratto in nome di regole e attenzione alla performance. Tra Constance e il suo uomo dei boschi, invece, dopo un primo incontro quasi bestiale, c’è un progressivo, dolce abbandono che si trasformerà in sentimento. Nel film il percorso di Constance è una sorta di viaggio di “formazione” come quello dell’Adone di Giovanbattista Marino nel giardino dei sensi.

Sia nel romanzo di Lawrence che in questo film il messaggio che traspare è forte: la protagonista, dall’esperienza dell’erotismo sfrenato come solo può esserlo quello non dettato da nessuna etichetta, uscirà da donna capace di decidere di se stessa. Rinuncerà ai privilegi della nobiltà pur di vivere accanto ad un uomo per cui non contano i titoli. Una fine ben diversa da quella del capolavoro di Lina Wertmuller del 1974.

Giancarlo Giannini e Mariangela Melato

In “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto”, Mariangela Melato nei panni della ricca milanese Raffaella Pavone, e Gennarino Carunchio alias Giancarlo Giannini, un marinaio siciliano comunista, naufragati su un’isola deserta, danno sfogo al loro odio sociale reciproco con lunghe schermaglie, dispetti, offese e pure tante botte. Una volta superate le sovrastrutture sociali e abbandonati i rispettivi “ruoli” sociali poiché in quel luogo non avrebbero avuto senso, ormai ridotti ad uno stato selvaggio, i due si innamorano e si promettono di non lasciarsi più.

Ma amarsi quando il ceto sociale è tanto differente richiede coraggio e, dopo essere stati ritrovati e riportati in società, lei non riesce a mantenere la promessa di amore eterno pronunciata per lui sull’isola. Non può più perché sa che non sarebbe stata capace di sopportare l’evidente differenza di estrazione sociale di fronte agli altri. La splendida Mariangela Melato, in lacrime sull’elicottero, abbandona Gennarino sulla banchina del porto dove avevano appuntamento per scappare insieme, mentre lui le urla i suoi soliti insulti, quelli di quando si vedevano come nemici perché appartenenti a due mondi troppo lontani.

Lei, sempre ingioiellata e curatissima, sa che tra loro non avrebbe funzionato nella società “civile”. Tra gli altri, tra gli spettatori del jet set, sarebbe risultato goffo e cafone il vano tentativo di lui di riscattarsi abbinando il suo abito buono alle infradito e ai capelli arruffati. La superiorità di lady Chatterley, di quella adultera, di quella donnaccia di lady Chatterly, sta invece proprio nell’indifferenza verso il giudizio degli altri, spesso causa della nostra infelicità perché ci impone di rispettare un ruolo che non sentiamo nostro.

Gloria Zarletti

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