/, Spettacolo/La musica di Nino Rota diventa un film

La musica di Nino Rota diventa un film

di | 2026-09-18T13:57:53+02:00 20-9-2026 0:15|Sezione 4, Spettacolo|0 Commenti

MILANO – Nino Rota celebra Venezia nel brano O Venezia, Venaga, Venusia che il compositore scrisse come colonna sonora del film Casanova di Federico Fellini. Il maestro, nel 1976, unisce il nome di Venezia a “Venaga” e “Venusia” (antico nome latino di Venosa), evocando le atmosfere decadenti, oniriche e grottesche dell’opera felliniana. L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha reso omaggio al compositore milanese con il film “Nino – Un film su Nino Rota”, per celebrare il musicista. Il documentario con la regia di Walter Fasano è stato proiettato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso. Il docu-film esplora la vita, la musica e la spiritualità di Nino Rota, approfondendo anche il suo interesse per l’esoterismo e l’alchimia ed esplorando il talento del grande compositore, evidenziando il legame spirituale e artistico con Federico Fellini e altri maestri del cinema.

La Biennale di Venezia si chiude con il ritratto di un compositore che meravigliosamente attraversò il secolo scorso, celebre per le sue pagine per il cinema, ma anche stimato autore di “musica assoluta”. Attraverso la forma di un racconto libero, il film esplora i legami significativi – personali, artistici, spirituali – della vicenda umana di Rota, che consacrò la propria vita alla musica e agli ideali che essa è in grado di esprimere. Bambino prodigio dall’innato talento, Rota si formò con Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Rosario Scalero. Talento che incontrò presto il cinema, arrivando a comporre centocinquanta colonne sonore per registi come Visconti (Il Gattopardo), Zeffirelli (Romeo e Giulietta) e naturalmente Federico Fellini (Lo sceicco bianco, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, Otto e mezzo, Amarcord, Prova d’orchestra).

Con Il Padrino di Francis Ford Coppola raggiunse il suo successo più grande e con Il Padrino – Parte II vinse il premio Oscar per la Mmigliore colonna sonora originale. Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati. In vita Rota non ebbe un rapporto facile con la critica musicale: ora riconquista il posto che gli spetta fra i massimi compositori, lasciando un segno profondo e personale nella storia della musica.

Il regista Walter Fasano

 

“La musica di Nino Rota è talmente straordinaria che farne un film diventa un gesto semplice: è sufficiente farle spazio. Cordiale, riservato e notoriamente svagato quanto profondo, radicale e consapevole, il Maestro fu uomo inafferrabile nella sua essenza. Ricostruirne la vita significa raccontare la storia di un artista immerso nella musica e ad essa devoto. Attraverso le sue armonie cercò di esprimere la bellezza dell’esistere e l’importanza di un perenne anelito verso la crescita e la consapevolezza di sé. È meraviglioso raccoglierne il messaggio”: con queste parole il regista Walter Fasano consegna alla storia della biennale di Venezia un mostro sacro di genialità.

Claudia Gaetani

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi