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Cromoterapia, così i colori influenzano la nostra esistenza

di | 2024-03-28T19:00:18+01:00 31-3-2024 5:45|Attualità, Sezione10|0 Commenti

MILANO – Recenti studi sulla teoria del colore portano ad affermare che esiste una forte relazione tra i colori e i sentimenti o le sensazioni che trasmettono. La portavoce di questa teoria è Eva Heller (1948-2008), sociologa e psicologa tedesca. I colori possono stimolare la mente umana provocando emozioni particolari. Ciò accade perché in effetti ogni colore ha un suo significato ben preciso e la connessione con una parte del cervello determina stati d’animo specifici. In realtà in natura il colore non esiste come tale, ma gli esseri umani riescono a percepirlo perché l’occhio assorbe dalla luce una radiazione elettromagnetica che la retina, a seconda della lunghezza d’onda e dell’intensità di tale stimolo, procede a inviarla al cervello per trasformarla in un particolare colore. L’analisi del colore e i suoi effetti sulle diverse aree del cervello in psicologia viene definita cromologia. Grazie agli sviluppi recenti della fisica quantistica, in particolare nel campo della radiazione elettromagnetica e dell’energia, si è arrivati a pensare che i colori possano essere usati come forma di guarigione. È nata così la cromoterapia che si basa sull’influsso che hanno i colori sul cervello. Per esempio la depressione, la nevrosi e l’ansia sono disturbi per i quali vengono utilizzati i colori giallo, verde e blu che aiutano a ritrovare la pace e a rilassarsi.

La storia del colore ebbe inizio con Aristotele e la scoperta di quelli che ha definito come “colori fondamentali”. Sono i colori legati all’acqua, al cielo, alla terra e al fuoco, quelli che poi successivamente Leonardo Da Vinci classificò come giallo, blu, verde e rosso aggiungendone ancora due, il bianco come ricettore di tutti i colori e il nero, che invece ne rappresenta l’assenza. Di qui nasce una vera classificazione che vede il blu, il rosso e giallo come colori primari, arancione ottenuto dal giallo con rosso è invece un colore secondario insieme al viola originato dal blu con il rosso e il verde che si produce dal giallo con il blu. Sono colori neutri il bianco e il nero. Infine ci sono i complementari, quei colori cioè che uniti ad un colore primario creano la luce bianca come l’arancione per il blu, il viola per il giallo e il verde per il rosso. La simbologia dei colori unita alla psicologia dei colori è poi in grado di spiegare la personalità di ciascuno a partire dagli stimoli delle onde elettromagnetiche che, attraverso gli occhi, stimolano diverse aree del cervello.

Ogni colore ha un significato ben preciso sia da un punto di vista psicologico sia economico. Il blu che rappresenta la pace e la tranquillità viene utilizzato per stimolare la produttività mentre a livello psicologico viene associato alla spiritualità e alla sensibilità. Ma il blu è anche il colore delle relazioni. È il colore della fedeltà, che quindi è sintomo di un rapporto stabile e privo di tensioni, caratterizzato da sentimenti profondi. Al tempo stesso favorisce la meditazione e il fluire dell’energia. Il rosso è il colore dell’energia, della forza e dell’attività nervosa e vitale. Rappresenta il colore della passione e del desiderio sotto tutte le sue forme. Da un punto di vista economico stimola al successo e al cambiamento. In marketing è usato per attirare l’attenzione o segnalare un pericolo. Il giallo è un colore luminoso ed evocativo, è il colore dell’estate, del sole, della felicità ed è rappresentativo di una persona aperta, rilassata ma anche potente. Il significato psicologico è il cambiamento mentre nel marketing è usato per identificare l’ottimismo.

Il viola o lilla che nasce dall’unione del rosso e del blu tende a unire la calma e la sottomissione del blu con l’impulsività del rosso, creando una fusione. L’unione di questi due colori crea una forza intuitiva e fantastica eccezionale. Così spesso il viola viene associato al mondo femminile, intuitivo, magico e spirituale. Il colore verde a livello psicologico è la resistenza al cambiamento, della rinascita. Chi predilige il verde è una persona fiera ed equilibrata che tende ad avere opinioni chiare e decise. L’arancione che unisce i due colori dell’energia, il giallo e il rosso, definisce la pace interiore e la trasformazione e viene spesso utilizzato dal buddismo. Il significato del bianco rappresenta l’inizio di qualcosa. Basti pensare a una pagina bianca su cui iniziare a scrivere una nuova storia. Simbolo di purezza e innocenza, quando viene utilizzato all’interno di un ambiente stimola sensazioni di pace, guarigione e tranquillità. Il nero rappresenta la fine, è la negazione del colore. In questo senso può rappresentare la morte, ma al tempo stesso è il classico colore formale dell’eleganza. Il grigio è un colore neutro privo di stimoli e di tendenze psicologiche. Chi sceglie questo colore normalmente non vuole compromessi, responsabilità o coinvolgimenti. A livello psicologico è il colore dell’immobilità e della giustificazione.

La psicologia dei colori viene applicata anche al marketing, in particolare alla sfera del neuromarketing, dove si studiano gli aspetti cognitivi del consumatore per capire come influenzare l’atteggiamento di acquisto. Chi si occupa di marketing e pubblicità utilizza la teoria del colore per definire il marchio di un prodotto o il suo aspetto grafico partendo dal concetto che ciò che si coglie nell’osservazione di un oggetto sono la forma e il colore. Diversi studi infatti dimostrano che la valutazione iniziale di un prodotto viene data nei primi 90 secondi di interazione con il consumatore e la valutazione che l’utente finale ne dà si basa sull’aspetto dell’oggetto mentre nel logo di un marchio è il colore a definire la personalità del marchio. In politica si parla di Pantone Politics proprio quando i politici fanno uso di determinati tipi di colore per influenzare gli elettori o l’opinione pubblica negli eventi in cui partecipano. A livello personale è importante capire quali associazioni vengono realizzate tra i diversi colori, per non correre il rischio di indurre emozioni sbagliate nel proprio interlocutore. Esistono tecniche di rilassamento (Mindful coloring) collegate ai colori e ai mandala che usano il potere rilassante dei colori e del colorare per potere ridurre lo stress e calmarsi. Questa è un’attività risultata molto utile per alleviare i sintomi di alcune malattie mentali o disturbi, come la depressione, l’ansia o il disturbo post-traumatico.

Margherita Bonfilio

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