RIETI – Dopo il via libera dell’Unione Europea (il 17 giugno) alle nuove tecniche genomiche, che esentano gran parte dei “nuovi Ogm” da tracciabilità ed etichettatura, la Rete per l’Agricoltura Naturale (RAN) risponde con la creazione di una Casa Diffusa dei Semi, mettendo in rete contadini e coltivatori che custodiscono, riproducono e scambiano semi naturali, liberi da brevetti e manipolazioni genetiche. La proposta ha raccolto in pochi giorni migliaia di adesioni e nelle Marche, dal 7 al 9 agosto, si terrà il primo laboratorio pratico “Semi di Futuro”, dedicato alla selezione e alla conservazione dei semi di ortaggi nella sede dell’azienda Natural Farm Shizen. 
Il laboratorio è dedicato alla selezione, alla raccolta e alla conservazione dei semi di ortaggi, condotto da Antonio Lo Fiego, direttore tecnico di Arcoiris Sementi Bio, realtà attiva da anni nella produzione e diffusione di sementi biologiche e riproducibili. Il LAB vedrà la partecipazione del direttore della RAN Kutluhan Özdemir, che parlerà delle sementi in agricoltura naturale, mostrando come funziona una fattoria naturale. Antonio e Kutluhan, insieme al presidente della RAN Ezio Maisto, saranno anche i protagonisti di Radici&Visioni, la serata conviviale di riconnessione con la terra che precede il LAB, favorendo la nascita di relazioni, domande e condivisioni nei due giorni successivi.
“È da iniziative come questa che una Casa Diffusa dei Semi può prendere forma. Perché questo progetto non può nascere da un magazzino pieno di sementi, ma da persone che imparano a custodirle, riprodurle e tramandarle”, spiegano gli organizzatori. La biodiversità è importante, soprattutto in tempi di cambiamenti climatici, così come è altrettanto importante l’autonomia dei contadini. Il dibattito è acceso, tra chi considera la scelta dell’UE una svolta per l’innovazione agricola e chi, come diverse realtà del mondo contadino e biologico, ne intravede i rischi. Attraverso un post sulla sua pagina Facebook, la Rete per l’Agricoltura Naturale ha lanciato l’idea di dare vita a una vera e propria Rete di Custodi della Biodiversità Coltivata, capace di lavorare in sinergia con le altre realtà, già attive in Italia, nella difesa dei semi tradizionali. Il modulo di iscrizione al laboratorio è pubblicato sui canali ufficiali della RAN, dove arriveranno aggiornamenti anche sulla struttura definitiva della Casa Diffusa dei Semi (per iscriversi bit.ly/4aIAmtT). 
Nel profilo Facebook tante informazioni utili come il webinar sulla pratica del “sovescio” in agricoltura naturale, per superfici da rigenerare e ordini collettivi di semi, gli Ortonauti che lavorano in economia del dono, aggiornamenti sulle iniziative e i laboratori. Per approfondire un tema complesso su cosa è Ogm e cosa non lo è, con le nuove tecniche di modifiche del Dna definite NGT (Nuove Tecniche Genomiche), è possibile consultare anche il giornale online Italia che Cambia, che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale, con storie, podcast, interviste che spiegano i problemi, la complessità e ispira il cambiamento in maniera costruttiva (italiachecambia.org).
La pubblicazione nasce nel 2012 con il viaggio del giornalista Daniel Tarozzi, ma sia per tematiche che per nucleo fondativo, è la naturale continuazione di Terranauta, che dal 2004 fa informazione ecologica. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione. Italia che cambia è anche una cooperativa, punto di riferimento per chi vuole comunicare in modo autentico ed efficace: “Non ci limitiamo a raccontare, ma costruiamo strategie e strumenti per amplificare il valore dei progetti che fanno la differenza. Crediamo nella forza delle relazioni, nella condivisione della conoscenza e nella costruzione di nuovi paradigmi”.
Francesca Sammarco

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