//Villa d’Almè, la scuola che diventa comunità

Villa d’Almè, la scuola che diventa comunità

di | 2026-10-23T19:44:57+02:00 25-10-2026 1:10|Top Blogger|0 Commenti

Una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma insegna ai ragazzi a osservare il territorio, riconoscerne i bisogni e contribuire concretamente al benessere della comunità. È l’esperienza dell’Istituto Comprensivo “Villa d’Almè”, in provincia di Bergamo, protagonista di un interessante percorso educativo che ha attirato l’attenzione dell’INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.

Il 12 ottobre 2026, INDIRE ha dedicato all’istituto un documentario nell’ambito del movimento nazionale “Avanguardie Educative”, raccontando un modello di scuola che ha fatto del Service Learning uno degli elementi distintivi della propria offerta formativa. L’istituto, guidato dalla dirigente scolastica Marta Beatrice Rota, comprende quattro plessi, due scuole primarie e due secondarie di primo grado, distribuiti nei comuni di Villa d’Almè e Almè.

La dirigente scolastica Marta Beatrice Rota

Il principio alla base del progetto è semplice quanto significativo: ciò che si impara sui banchi deve poter diventare uno strumento utile anche fuori dall’aula. Gli studenti non sono soltanto destinatari delle lezioni, ma partecipano attivamente alla costruzione di esperienze che collegano le discipline scolastiche alla vita quotidiana. Un aspetto particolarmente interessante riguarda il coinvolgimento delle realtà associative e delle istituzioni locali. Attraverso la collaborazione con il Centro dei Servizi per il Volontariato di Bergamo, la scuola individua insieme al territorio esigenze e situazioni sulle quali costruire percorsi educativi condivisi.

Non si tratta, dunque, di semplici attività occasionali, ma di un metodo di lavoro che coinvolge docenti, studenti e comunità fin dalla fase iniziale di individuazione dei bisogni. L’esperienza interessa sia la scuola primaria sia quella secondaria di primo grado, dimostrando che l’educazione alla cittadinanza attiva può iniziare fin dai primi anni del percorso scolastico.

Il documentario realizzato da INDIRE raccoglie le testimonianze della dirigente, degli insegnanti, degli alunni e dei partner territoriali, offrendo uno spaccato di una realtà scolastica nella quale la collaborazione diventa parte integrante dell’apprendimento. Quella di Villa d’Almè è una bella storia della scuola italiana: una scuola capace di aprire le proprie porte al territorio e di accompagnare i ragazzi nella scoperta di un principio fondamentale, quello secondo cui le conoscenze acquistano ancora più valore quando vengono messe a disposizione degli altri.

È proprio per questo che Top Blogger dedica questa settimana il suo spazio all’Istituto Comprensivo “Villa d’Almè”. Perché raccontare la buona scuola significa dare visibilità a quelle realtà che, lontano dai riflettori e dal clamore delle cronache, costruiscono ogni giorno esperienze educative di valore. Villa d’Almè dimostra che la scuola non è soltanto il luogo in cui si prepara il futuro dei ragazzi, ma anche quello in cui si può cominciare, concretamente, a migliorare il presente della propria comunità.

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