//“Paciolo-D’Annunzio”: Dante incontra l’IA

“Paciolo-D’Annunzio”: Dante incontra l’IA

di | 2026-10-02T13:02:48+02:00 4-10-2026 1:10|Top Blogger|0 Commenti

Cosa può accadere quando Dante Alighieri incontra l’Intelligenza Artificiale? La risposta arriva da Fidenza, in provincia di Parma, dove l’IISS “Paciolo-D’Annunzio” ha trasformato questo incontro, apparentemente impossibile, in un’esperienza didattica capace di mettere insieme cultura umanistica, tecnologia e creatività degli studenti. Il progetto si chiama “Tra cerchi e algoritmi: il viaggio di Dante nel presente” e ha portato l’istituto, guidato dal dirigente prof. Francesco Barbieri, tra le venti scuole secondarie di secondo grado selezionate a livello nazionale per presentare le proprie esperienze al Festival dell’Innovazione Scolastica 2026 di Valdobbiadene.

Un riconoscimento importante, ma ancora più interessante è il percorso che lo ha reso possibile. Studenti del Tecnico Economico e del Liceo Scientifico hanno lavorato su Dante attraverso un approccio interdisciplinare, sperimentando anche le possibilità offerte dall’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo non è stato sostituire lo studio con la tecnologia, ma utilizzare strumenti contemporanei per rileggere e comprendere un patrimonio culturale che continua a parlare alle nuove generazioni.

Ed è proprio questo l’aspetto che merita attenzione. Troppo spesso cultura umanistica e innovazione tecnologica vengono considerate due mondi lontani. Da una parte i grandi autori, la letteratura e la storia; dall’altra algoritmi, digitale e Intelligenza Artificiale. L’esperienza del “Paciolo-D’Annunzio” dimostra invece che la scuola può creare un ponte tra questi due universi.

Dante rimane Dante. La tecnologia non ne prende il posto e non rende meno importante il ruolo dell’insegnante. Può però diventare uno strumento attraverso il quale gli studenti vengono stimolati a interrogarsi, sperimentare, creare collegamenti e avvicinarsi con linguaggi nuovi a contenuti che appartengono alla nostra storia.

Non è peraltro l’unico esempio di contaminazione tra discipline sperimentato dall’istituto. Un progetto CLIL, nel quale il latino incontra la lingua inglese, ha attirato anche l’attenzione internazionale ed è stato raccontato da EL Gazette, pubblicazione specializzata nell’insegnamento della lingua inglese.

Esperienze differenti, ma accomunate da una stessa idea di scuola: non costruire compartimenti separati, bensì favorire collegamenti. Letteratura e tecnologia, latino e inglese, sapere tradizionale e nuovi strumenti possono dialogare quando dietro di essi esiste un progetto educativo capace di attribuire alla tecnologia un ruolo preciso.

È anche una delle sfide che la scuola italiana dovrà affrontare nei prossimi anni. L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata nella quotidianità dei ragazzi e ignorarla significherebbe lasciare gli studenti soli davanti a strumenti potentissimi. Portarla nella scuola in maniera consapevole significa invece insegnare loro a comprenderla, utilizzarla criticamente e riconoscerne possibilità e limiti.

Il “Paciolo-D’Annunzio” di Fidenza ha scelto di percorrere questa strada partendo addirittura da Dante. E forse proprio qui si trova il significato più interessante dell’esperienza: per innovare la scuola non è necessario cancellare ciò che viene dal passato. Si può partire dalle nostre radici e trovare nuovi modi per farle conoscere ai ragazzi di oggi.

La rubrica Top Blogger sceglie questa settimana di raccontare l’IISS “Paciolo-D’Annunzio” perché rappresenta quella scuola che ci piace mettere in evidenza: una scuola capace di custodire la cultura e contemporaneamente sperimentare nuovi linguaggi, dimostrando che tradizione e innovazione non devono necessariamente percorrere strade diverse.

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