Nella provincia italiana le scuole non rappresentano soltanto luoghi di formazione. Spesso costituiscono presìdi culturali indispensabili, capaci di mantenere vive le comunità e di offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti ad allontanarsi troppo presto dal territorio nel quale sono cresciuti.
Un esempio significativo arriva dalla Sicilia occidentale, dove opera l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco D’Aguirre – Dante Alighieri”, con sede principale a Salemi e plessi presenti anche a Partanna e Santa Ninfa, nel cuore della Valle del Belice.
La scuola raccoglie identità, esigenze e aspirazioni differenti, offrendo un ventaglio formativo particolarmente ampio. Accanto al Liceo Classico di Salemi e al Liceo Scientifico di Partanna trovano spazio gli Istituti Tecnici Economici, con percorsi come Sistemi informativi aziendali, Turismo e Relazioni internazionali per il marketing. A Santa Ninfa sono presenti, inoltre, indirizzi professionali e tecnologici collegati alla manutenzione, all’elettronica, all’informatica e al sistema moda.
A guidare questa articolata comunità scolastica è la dirigente, professoress a Francesca Accardo, impegnata a valorizzare la storia e le esperienze maturate dall’Istituto aprendolo, nello stesso tempo, all’innovazione e alla qualità. La sua idea di scuola assegna un ruolo centrale alla collaborazione con docenti e famiglie e invita gli studenti a utilizzare produttivamente il proprio tempo, diventando protagonisti delle «meravigliose avventure del sapere». Una visione particolarmente importante per coordinare indirizzi e sedi differenti, mantenendo unita l’identità dell’Istituto.
La varietà dell’offerta formativa rappresenta uno dei principali punti di forza della scuola. Gli studenti possono scegliere percorsi umanistici, scientifici, economici o professionali senza rinunciare al legame con la propria terra. In un’area composta prevalentemente da piccoli centri, garantire opportunità educative così diversificate significa contrastare concretamente lo spopolamento, la dispersione scolastica e la progressiva perdita di prospettive per le nuove generazioni.
L’Istituto svolge, dunque, una funzione che supera i confini delle aule. Unisce Comuni diversi, mette in relazione la formazione con le caratteristiche del territorio, conserva la memoria culturale locale e, nello stesso tempo, guarda alle competenze richieste dal mondo contemporaneo.
Salemi e la Valle del Belice portano ancora nella propria storia i segni del terremoto che nel 1968 colpì duramente questa parte della Sicilia. Proprio in un territorio che ha conosciuto la necessità di ricostruire, la scuola assume un valore ancora più profondo: ricostruire ogni giorno fiducia, conoscenze e prospettive attraverso l’educazione.
Il “D’Aguirre – Alighieri” dimostra che la qualità dell’istruzione non appartiene esclusivamente alle grandi città. Anche nella provincia più raccolta può esistere una comunità scolastica capace di interpretare i bisogni del presente e accompagnare gli studenti verso il futuro.
Raccontare questa scuola significa dare voce a tante realtà italiane che lavorano lontano dai riflettori. Realtà nelle quali dirigenti, docenti e personale scolastico custodiscono un patrimonio prezioso: il diritto dei giovani a studiare, scegliere e immaginare il proprio domani restando, se lo desiderano, profondamente legati alla propria terra.

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