Su Tik Tok si chiama tanmaxxing ed è la ricerca (ossessiva) dell’abbronzatura perfetta, dorata e impeccabile. Un beauty topic che conferma come la tintarella a ogni costo sia (ancora) uno status symbol a cui ambire. 
Tutto ha inizio negli anni ’80, in cui il culto quasi ossessivo della bodycare raggiunse l’apice in termini di desideri e consensi. Erano gli anni in cui, non a caso, Olivia Newton-John si esibiva sulle note di Physical, con un videoclip che forse oggi verrebbe tacciato come politically incorrect date le riprese di corpi ritenuti “non conformi” che provavano a raggiungere, tramite allenamenti estenuanti, la forma fisica perfetta secondo gli standard dell’epoca.
Parallelamente al desiderio spasmodico di ottenere con non pochi sacrifici un cover body da esibire, s’inseriva anche la convinzione estetica che un’abbronzatura intensa e pronunciata fosse sinonimo di salute e benessere a 360°. Nonostante siano passati più di quarant’anni da quel decennio, il tanmaxxing sembra confermare che esporsi al sole nelle ore più calde ricoperti di unguenti superabbronzati, lozioni e oli di ogni tipo diventano le armi segrete per abbronzarsi rapidamente, ma senza tenere conto che la pelle potrebbe pagare un prezzo che sicuramente non merita.

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