//L’aurora boreale “colora” i cieli d’Italia

L’aurora boreale “colora” i cieli d’Italia

di | 2023-11-12T10:11:48+01:00 12-11-2023 6:15|Foto del Giorno|0 Commenti

L’aurora boreale ha colorato di rosa anche il cielo italiano in un fenomeno rarissimo, dovuto a una forte tempesta geomagnetica. Si tratta di un fenomeno raro perché le aurore sono visibili quasi esclusivamente nelle regioni polari, dove è più intensa l’interazione fra il campo magnetico terrestre e lo sciame di particelle provenienti dal Sole. Le aurore hanno colorato il cielo anche in Italia, con straordinarie sfumature rosa osservate e fotografate da astrofili e astronomi di tutto il Paese.

Questo è accaduto perché nell’arco di due giorni il campo magnetico terrestre ha subito un forte stress, dovuto all’interazione con uno sciame di particelle (espulsione di massa coronale, Cme) avvenuto sabato 4 novembre, al quale ha fatto seguito il 5 novembre una nuova Cme più intensa della prima, osserva il fisico Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste. “Questo ha determinato una tempesta geomagnetica forte di classe G3”, su una scala che va da G1 a G5. La tempesta geomagnetica, prosegue Messerotti, “è durata per molte ore e l’ovale aurorale, la regione di interazione delle particelle energetiche solari con atomi e molecole dell’atmosfera terrestre, si è allargato fino a comprendere latitudini basse come 30 gradi Nord”.

“L’aurora polare è una chiara manifestazione di un’importante interazione fra la nostra stella, il Sole, e il nostro pianeta, la Terra, in particolare tra il vento solare e la magnetosfera terrestre”, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope, che ha fotografato l’aurora del 5 novembre dalla postazione di Marciano, vicino Grosseto, il sito italiano meno inquinato dalla luce artificiale. Di solito le aurore “sono appannaggio delle latitudini polari, ma quando l’attività solare che le innesca è di straordinaria intensità possono diventare visibili anche a latitudini intermedie, come quelle dell’Italia”. Lo spettacolo del cielo è stata una bella sorpresa per gli astrofili, con “segnalazioni da gran parte d’Italia, soprattutto a Nord e Nord-Est, dal Veneto a Ravenna, ma anche fino alla Puglia”, dice Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani. “Gli astrofili di tutta Italia – ha aggiunto – hanno diffuso numerosissime segnalazioni fino alle regioni centrali e al Sud, probabilmente fino alla Puglia. Sono state favorite le zone in cui il cielo era più buio, lontane dalle luci delle città, come le Dolomiti a alcune zone costiere. E’ stato un evento davvero suggestivo”.

 

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