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“La fille mal gardée”, primo balletto europeo

di | 2023-05-07T06:21:48+02:00 7-5-2023 6:33|Sezione9, Spettacolo|0 Commenti

ROMA – Il primo balletto classico della tradizione occidentale, inscenato nel 1789 al Grand Théâtre de Bordeaux, “La fille mal gardée”, è fino al 9 maggio sul palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma. Molte le peripezie che esso ha attraversato dalla prima coreografia di Jean Dauberval (allievo di Noverre) per il teatro di Bordeaux: basti pensare che ebbe una base musicale composta da decine di brani tratti da opere liriche e melodie popolari. Ciò nonostante, il successo della trama – l’amore in un festoso mondo contadino di Lise e Colas, contrastato dalla di lei madre, che la vuole sposa ad un danaroso ma scimunito proprietario di terre, e che si risolve bene grazie ad un impensato escamotage – fu subito indiscusso.

Rebecca Bianchi e Alessio Rezza

La versione coreografica dei due atti normalmente eseguita nel teatri europèi, è stata per anni quella di Petipa-Ivanof del 1885 (vi fu anche una versione Taglioni del 1864, per Berlino): ma il vero lancio del balletto avvenne con il coreografo Frederick Ashton, nato in Ecuador ma fondatore del balletto inglese, che nel 1960 per la Royal Opera House di Londra, diede il via alla sua versione fresca e gioiosa, e con molto spazio dato alla danza solistica e d’insieme, che ormai è in repertorio dei teatri mondiali.

Il coreografo Frederick Ashton

Oggi è in scena al Teatro dell’Opera, nella ripresa di J.C. Lesage, con la musica di Ferdinanrd Hérold – in cui ciascuno individua gli apporti di Rossini, di Minkus e persino del “Rigoletto” verdiano. Essa viene diretta dallo specialista Philip Ellis, con le scene e i costumi di Osbert Lancaster, quelli della prima londinese, qui nell’allestimento della Bayerische Staatsoper di Monaco.

Scenografico e allettante lo spettacolo, proprio per il clima sereno e favolistico: l’étoile Rebecca Bianchi (poi alternata con Federica Maine e Susanna Salvi) ha dato di Lise un’interpretazione delicata di gran livello e del tutto scevra di virtuosismi circensi: come lo è stato anche l’alto virtuosismo dell’étoile Alessio Rezza (alternato all’attesissimo ballerino russo Daniil Simkin, a Claudio Cocino e Simone Agrò).

Molto apprezzato il ruolo di carattere di Giuseppe De Palo, una madre Simone virilizzata, ed altresì quello di Walter Maimone, nelle vesti dell’intontito Alain pretendente di Lise, di una comicità fine e mai sboccacciata. Infine l’intero Corpo di Ballo del nostro Teatro, con la sua gioiosa gestualità, ha reso fondamentale il proprio ruolo, e la centralità e modernità ancor oggi di questo deliziosissimo balletto.

                                                           Paola Pariset

Nell’immagine di copertina, il balletto “La fille mal gardée” con Rebecca Bianchi e Alessio Rezza (foto Fabrizio Sansoni)

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