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Benvenuti a Pescara, moderna ma dalle antichissime origini

di | 2023-04-14T20:38:52+02:00 16-4-2023 6:25|Sezione 6, Viaggi|0 Commenti

PESCARA – Città dei negozi, dei cinema, dei grandi eventi culturali, delle grandi iniziative e delle grandi sfide, città nata giovane perché racchiude in sé la vocazione della modernità: benvenuti a Pescara. E lo dimostra negli anni attraverso episodi e innovazioni rimaste nella storia. Fu infatti tra le primissime in Italia a proporre l’invenzione dell’aereo nel 1910, tra le primissime a dare voce alla forza dei motori nel 1924 con la Coppa Acerbo, ma anche la prima al mondo ad assistere al volo dell’elicottero, nel 1926. Elicottero progettato da un inventore abruzzese a dir poco geniale, Corradino D’Ascanio. Ma l’ambizione di essere prima porta la città di Pescara a presentare nel 1969 un Festival internazionale del jazz e ad assegnare un premio internazionale a Ennio Flaiano che si è poi rivelato un grande del cinema italiano insieme a Fellini.

Ma le origini di questa città però sono da ricercare in tempi molto antichi. Sembra infatti che la storia di Pescara sicuramente precede il periodo della conquista romana. Il nome antico è quello di Aternum dal fiume che vi scorre e che è il più lungo d’Abruzzo. La città, che era un importante porto per il commercio con le province orientali dell’Impero romano, era collegata a Roma da due grandi vie: la Via Claudia Valeria e la Via Tiburtina. Con la caduta dell’impero romano e le successive invasioni barbariche, di Aternum si persero le tracce. Verso la fine del V Secolo d.C.tutta l’area fu sotto il dominio degli ostrogoti prima, dei bizantini poi ed infine dei longobardi intorno al 570 d.C. Proprio in quel periodo San Cetteo fu giustiziato e gettato da un ponte con una pietra legata al collo. San Cetteo oggi è il patrono della città, ricordato e venerato dai pescaresi.

La cattedrale di San Cetteo

Verso l’anno 1000, Aternum, fu chiamata Piscaria per via della pescosità della zona.e di conseguenza anche il fiume cambiò nome in Piscarius. Nel 1566, Piscaria, subì un terribile tentativo di invasione turca da parte di una flotta di 105 galee. La popolazione resistette e la città non fu presa, grazie anche al contributo del condottiero Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona, duca di Atri. Poi nel XII secolo tutta la regione fu conquistata dai normanni e all’inizio del Duecento entrò a far parte del regno di Federico II di Svevia. Fra il XII e il XV secolo fu poi annessa al Regno di Napoli. Nella seconda metà del XV secolo la cittadina fu data in feudo alla famiglia di origine spagnola dei D’Avolos che in breve ricevettero il titolo di Marchesi di Pescara. Sotto l’imperatore Carlo V l’abitato divenne una delle fortezze principali dell’Adriatico pur rimanendo un piccolo borgo.

Il Teatro D’Annunzio

Agli inizi dell’ottocento Pescara fu poi occupata dai francesi proprio per la sua importanza strategica. Sempre in questo periodo Castellamare Adriatico, un piccolo borgo che sorgeva sulla sponda Nord del fiume Piscaria, e contava appena 1500 abitanti, divenne comune autonomo. Solo dopo l’Unità d’Italia i due borghi di Piscaria e Castellamare ebbero un forte sviluppo economico e sociale accompagnato da un aumento della popolazione tanto che il 2 gennaio 1927 si raggiunse l’unificazione di queste due cittadine limitrofe, Piscaria e Castellamare, separate solo dal fiume. Si può dire che in questa data nasce la città chiamata Pescara che presto divenne anche capoluogo della nuova provincia omonima, grazie all’intervento del ministro abruzzese Giacomo Acerbo e al prestigio del concittadino di indiscussa fama, Gabriele D’Annunzio.

Purtroppo però la nuova città durante la seconda guerra mondiale subì duri attacchi tanto da richiedere una completa ricostruzione grazie alla quale Pescara divenne una città molto moderna. Tra i monumenti più significativi della città restano da ammirare la Cattedrale di San Cetteo, la casa di Gabriele D’Annunzio e il teatro a lui dedicato. La città è conosciuta anche per aver dato i natali a personaggi noti come appunto lo scrittore decadentista Gabriele D’Annunzio (1863-1938), protagonista non solo dei salotti più prestigiosi dell’epoca, ma anche della vita politica, Ennio Flaiano (1910-1972), commediografo, sceneggiatore e critico, e Basilio Cascella (1879-1950), animatore della cultura pescarese.

Margherita Bonfilio

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