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Scatta l’allarme Fentanyl, la “droga degli zombie”

di | 2024-03-15T13:30:34+01:00 17-3-2024 5:20|Attualità, Sezione 5|0 Commenti

FORLI’ – Anche in Italia è scattato l’allarme per quella che viene definita la “droga degli zombie”. In America ha già mietuto e sta ancora mietendo miglia di vittime. Si tratta del “Fentanyl”, un anestetico cento volte più potente della morfina e cinquanta volte più dell’eroina. In Italia, fanno sapere fonti governative, “non esiste ancora una emergenza Fentanyl, ma vi sono segnali sulla sua circolazione”.

LE MAFIE IN AGGUATO Quello che è certo è che, come capita sempre verso mercati che possono rendere milioni di euro, c’è l’attenzione della criminalità organizzata, in  modo particolare quella legate alle associazioni mafiose. Dalla nostra intelligence viene infatti segnalato un interessamento della ‘ndrangheta” nei confronti di questo farmaco utilizzato nella terapia del dolore. I criminali organizzati stanno testando la situazione per verificare la convenienza di un inserimento sul mercato.

UNA OPERAZIONE IN ITALIA Ad oggi, va segnalata una sola operazione nel nostro Paese, quella della guardia di finanza di Piacenza, denominata “Painkiller”, che ha portato al sequestro di 100mila dosi di Fentanyl, con 7 arresti in Italia e 11 in America. Il farmaco può essere nascosto nelle pagine dei libri (da cui poi viene estratto) e nei cerotti: viene chiamata “la droga degli zombie” per la capacità di trasformare chi la assume in “morti che camminano”.

COSA SPINGE ALL’USO Lo stato di euforia è ciò che spinge all’uso del Fentanyl; è un mercato che si sviluppa e vive soprattutto nel deep e nel dark web e che fa gola alle mafie. Parallelamente sono in corso altre indagini che riguardano contatti con dei fornitori in Cina, ma al momento sembra trattarsi di un fenomeno circoscritto. Per evitare che anche in Italia, come negli Stati Uniti, possa diventare una emergenza è stato predisposto il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici.

AL POSTO DELL’EROINA Nei laboratori illegali dove vengono sintetizzati i fentanili, si producono sostanze con effetti superiori anche centomila volte a quelli dell’eroina, Come viene spiegato, ormai il Fentanyl sta prendendo il posto dell’eroina. Al prodotto si accede nelle farmacie solo tramite prescrizione medica che può essere utilizzata un’unica volta. Saranno anche potenziati i controlli dei Nas e allertate Regioni e farmacie a un’attenzione massima per evitare i furti. Le attività pianificate, anche con il contributo dell’Aifa, prevedono due tipi di misure: prevenzione e contrasto. Le misure di prevenzione saranno concentrate sul rafforzamento delle azioni di monitoraggio e controllo nella distribuzione e somministrazione del Fentanyl per evitarne l’utilizzo per scopi non sanitari.

CORSI DI FORMAZIONE Dal Governo è stato predisposto un piano dove sono previsti corsi di formazione a favore dei professionisti sanitari coinvolti, “finalizzati al riconoscimento delle overdosi da Fentanyl”, così da consentire una “immediata somministrazione dell’antidoto”. Il Piano prevede anche attività di monitoraggio delle carenze e tempestivo approvvigionamento dei farmaci che contrastano gli effetti nocivi del Fentanyl, tra cui il Naloxone, nonché l’acquisto e la messa a disposizione di sostanze reagenti da usare con tempestività su eventuali pazienti che si recano al Pronto soccorso. Saranno predisposti anche corsi di formazione per i docenti. In particolare nel curriculum dei nuovi assunti ci sarà una formazione specifica per gli insegnanti.

A FORLI’ In città non c’è nessun allarme in questo senso, ma dal Sert fanno sapere di essere attenti e di stare all’erta. C’è stato qualche caso di assunzione, ma non  tale da creare particolari allarmi. Il problema, però, in ogni caso è serio soprattutto per, come si è detto in precedenza, l’interessamento della criminalità organizzata legata alle associazioni mafiose. Perché è innegabile che quando qualcosa interessa alle mafie può far presto ad espandersi.

Fabrizio Rappini

Sono un giornalista professionista e ho lavorato alla Gazzetta di Forlì e poi al Corriere Romagna. Ho collaborato con diverse testate e mi sono occupato di sport e cronaca nera e giudiziaria.

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