//Cerberi Vox, otto anni al top e non finisce qui

Cerberi Vox, otto anni al top e non finisce qui

di | 2019-05-12T12:49:47+02:00 12-5-2019 6:03|Pensierino del Mattino|0 Commenti

Il giornale “CERBERI VOX” del Liceo Enrico Fermi di Canosa di Puglia (BT) diretto dalla docente Giulia Giorgio e sostenuto dalla dirigente scolastica Nunzia Silvestri è nato nel 2011 per dare la possibilità a tutti gli alunni liceali canosini di acquisire le tecniche di comunicazione verso l’esterno e per dare l’opportunità di crescita culturale attraverso uno strumento digitale inteso anche come palestra di tante altre competenze trasversali. Più volte, il giornale Cerberi Vox è salito alla ribalta nazionale guadagnando le posizioni del podio, questo grazie all’associazione Alboscuole che ha messo a disposizione una piattaforma su cui lavorare e dare la possibilità a tante generazioni di potersi esprimere a pieno. Il nome di questo giornale deriva dalla lingua dei nostri Avi latini, da Cerberus-i (=Cerbero) e da vox-cis (=voce), e vuol dire letteralmente “la voce di Cerbero”. Cerbero era il cane infernale a tre teste che stava all’entrata dell’Ade per impedire ai morti di uscirne e ai vivi di entrarvi. E’ stato dato questo nome poiché sotto le fondamenta del liceo v’è un ipogeo dell’epoca daunia IV III a.C. con un affresco che ritrae il mostro infernale a tre teste. Tale ipogeo costituisce una ricchezza di quel glorioso passato della nostra Canusium soprannominata “la piccola Roma”… Speriamo perciò che la voce del Cerbero, terrificante come un latrato infernale per i poeti greci e latini ma portatrice di saggezza per gli alunni di oggi, continui a portare prestigio a questo giornalino, poiché il mondo d’oggi si basa ormai solo su grafici su schermi e web, e quindi ha bisogno di qualcosa che lo riporti alle origini quali quelle del mito e soprattutto della storia. Il nostro intento, nella stesura degli articoli, è proprio quello di dare uno sguardo al passato per capire il presente e costruire il futuro perché consci che “il futuro ha un cuore antico”.

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