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Splendida Bayadère con il ritorno di Tissi

di | 2023-03-05T08:06:44+01:00 5-3-2023 6:35|Sezione 8, Spettacolo|0 Commenti

ROMA – Il ballerino Jacopo Tissi protagonista, sul palcoscenico del Teatro dell’Opera, nel balletto ottocentesco “La Bayadère” (1877, coreografia di M. Petipa, musica di L. Minkus). È a conoscenza di tutti ormai, che questo bravissimo danzatore ventottenne, formatosi al Teatro alla Scala di Milano, entrato subito in carriera, venne accettato – primo italiano – dal Bolshoj di Mosca, conquistando in poco tempo il titolo di primo ballerino. Intanto aveva ballato al Teatro Marijinshij di San Pietroburgo ed anche al Royal Opera House.

Jacopo Tissi

Tuttavia nel marzo 2022, dopo l’attacco bellico alla sovranità dell’Ucraina da parte della Russia, Tissi ha lasciato il mitico Teatro, in segno di forte protesta morale. La Scala lo ha ripreso subito, annunciando il suo rientro nella stagione 2022-23 come primo ballerino ospite: e l’estate scorsa egli vi ha ballato il ruolo di Albrect in “Giselle”. Ora, è andato in scena il 25 e il 28 febbraio ne “La Bayadère”, in revisione coreografica del francese Benjamin Pech da Petipa (al quale Pech è stato molto fedele), con le scene fiabesche di Ignasi Monreal, i costumi splendidi e scintillanti di Anna Biagiotti, e le luci di Vinicio Cheli.

Olga Smirnova

In questo ambito scenografico seducente, meraviglioso, si è svolta la vicenda amorosa della bayadère Nikiya (la russa Olga Smirnova, che ha lasciato il Bolshoi per il medesimo motivo politico di Tissi) e del guerriero Solor (il suddetto Jacopo Tissi). Ma il Rajah decide di dare in sposa all’eroe la propria figlia Gamzatti (l’étoile del Teatro dell’Opera Susanna Salvi), che entra in rapporto ostile con Nikiya: durante la festa di fidanzamento col consenziente Solor – vi trionfa l’Idolo d’Oro, il bravissimo Alessio Rezza – Gamzatti fa inviare un cesto di fiori alla bayadère, in cui è celato un serpente velenoso. La fanciulla ne viene punta e muore dinanzi a tutti.

Solor, solo con se stesso, straziato dal dolore per aver tradito Nikiya, si stordisce con l’oppio e piomba nel sonno profondo. Entra così nel Regno delle Ombre, le Bayadères morte che scendono lentamente dal cielo (ed è questo l’atto bianco de “La Bayadère”, interpretato per tradizione dal Corpo di Ballo con meravigliosi effetti onirici). Fra le Ombre, Solor riconosce Nikiya, e palpitante danza un’ultima volta con lei, in un duetto celebre. Tornato alla realtà, il guerriero riprende la sua felice vita di sposo della figlia del Rajah.

Susanna Salvi (Gamzatti) e Jacopo Tissi (Solor)

Il direttore d’Orchestra Kevin Rhodes ha fatto dono di ‘piano’ e ‘pianissimo’ struggenti: la protagonista Smirnova si è rivelata capace di una purezza esecutiva assolutamente straordinaria, e Jacopo Tissi nei suoi salti, arditissime prese, e luminosi manèges, ha messo in luce la solarità della sua grande danza classica. Il ruolo dei due protagonisti è stato replicato a turno dai nostri Rebecca Bianchi e Alessio Rezza, indi dalla georgiana Maia Mikhateli col brasiliano Victor Caixeta e nel ruolo di Gamzatti la solista Federica Maine. Protagonista poi è stato il Corpo di Ballo, cui il coreografo Pech ha dato grande risalto, impegnandolo nei ruoli dei fachiri, dei guerrieri, dei cortigiani, delle sacerdotesse, delle Ombre, in scenografie di notevole effetto e significato drammaturgico. Bellissimo spettacolo, giustamente molto richiesto dal pubblico.

                                     Paola Pariset

Nell’immagine di copertina, Jacopo Tissi e Olga Smirnova in una scena di Bayadère

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