//Tuffo di gruppo all’alba per salutare l’estate

Tuffo di gruppo all’alba per salutare l’estate

di | 2023-09-03T10:10:28+02:00 3-9-2023 6:00|Punto e Virgola|0 Commenti

Una tradizione antica e – pare – anche propiziatoria. In diverse località della costa adriatica pugliese, venerdì scorso (1 settembre) migliaia di cittadini di ogni età si sono ritrovati sulla spiaggia per celebrare con un tuffo in acqua (probabilmente non molto calda) l’inizio del mese e pure per salutare l’estate che, comunque, da quelle parti durerà ancora abbastanza a lungo.

A Monopoli, in provincia di Bari, i tanti aficionados del bagno alle prime luci del giorno si sono dati appuntamento intorno alle 5,30 al lido di Porta Vecchia che ha ospitato la terza edizione di “Alba di Note – Un tuffo nella tradizione”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Angelo Annese e dall’assessore alla Cultura, Rosanna Perricci. In attesa delle 6,17, l’ora in cui ufficialmente a quella latitudine era fissata l’alba, i coraggiosi bagnanti sono stati intrattenuti dalle musiche di “Morricone Stories” di Stefano Di Battista Quartet che hanno accompagnato i bagnanti verso l’inizio del nuovo giorno.

Il progetto era stato concepito d’accordo con lo stesso compositore, prima che morisse: i brani, dai più noti a quelli meno conosciuti, sono stati riletti in chiave jazz nel rispetto della partitura originale. Durante il concerto, terminato poco prima delle 7, Di Battista ha interagito ed ha coinvolto le migliaia di persone presenti, regalando momenti suggestivi e indimenticabili.

Anche a Torre Canne, frazione marina di Fasano (in provincia di Brindisi), il rito dell’1 settembre è stato rispettato ed ha coinvolto protagonisti provenienti dall’intera Valle d’Itria: Martina Franca, Alberobello, Cisternino, Locorotondo, Ceglie Messapica. Tutti comuni che, pur appartenendo giuridicamente a province diverse, hanno nei trulli il comune denominatore.

Oltre che per festeggiare l’estate, il bagno all’alba viene ritenuto anche una sorta di rito propiziatorio per tenere lontane le malattie durante il periodo imvernale. Una sorta di “vaccino” contro influenza, raffreddore e mal di testa. In realtà basterebbe bagnarsi il capo per rispettare la consuetudine, ma la maggior parte dei presenti preferisce calarsi completamente in acqua. La “Notte Azzurra” di Torre Canne è stata guidata dal bagnino Rino che, posizionato su un pedalò, ha atteso le 6,18 per fischiare e dare il via alla corsa verso le onde. Qualcuno, soprattutto i più anziani, hanno anche mormorato un’antica preghiera: “Madonna d’alto mare scaccia tutti i guai a mare”.

Il clima, l’altro giorno, non era particolarmente propizio perché spirava vento di maestrale che, a dire la verità, non invogliava a tuffarsi. E anche la temperatura dell’acqua non era molto piacevole… Ma, facendosi coraggio a vicenda, nessuno si è sottratto alla tradizione a alla fine l’intero specchio d’acqua antistante l’arenile si è riempito di festosi bagnanti.

L’estate, comunque, non è affatto finita, anzi si preannuncia una settimana piuttosto calda. Non certo ai livelli di fine luglio, ma comunque tale da sfruttare al massimo i giorni prima di doversi immergere inesorabilmente nell’autunno con il suo carico di pioggia, vento e anche primi freddi. Chi può, ne approfitti.

Buona domenica.

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