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Tutta l’arte di Fidia, grande scultore classico

di | 2023-12-08T19:41:47+01:00 10-12-2023 5:30|Arte, Sezione 7|0 Commenti

ROMA – Ci sono anche la testa dell’Atena Lemnia in marmo, la copia augustea, il Codice Hamilton 254 (il manoscritto quattrocentesco contenente la prima immagine del Partenone arrivata in Europa) tra le preziose opere esposte ai Musei Capitolini a Villa Caffarelli di Roma, in occasione di “Fidia” (dal 24 novembre al 5 maggio 2024), la prima mostra monografica di questo geniale artista.

Per non parlare dell’affascinante viaggio nel tempo visitando il Partenone tramite una installazione multimediale. Fidia il modello a cui ispirarsi sin dall’Ottocento ai giorni nostri, il più grande scultore greco, ma anche pittore, dell’età classica, così innovativo in una mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Culturale, a cura di Claudio Parisi Presicce, il sovrintendente capitolino.

Attraverso le copie delle sue opere che è stato possibile effettuare attraverso le fonti letterarie, Fidia si offre in tutto il suo splendore, specialmente con quella più importante: il Partenone. Si tratta, infatti, di oltre cento opere suddivise in sei sezioni: Il ritratto di Fidia; L’età di Fidia; Il Partenone e l’Atena Parthenos; Fidia fuori da Atene; L’eredità di Fidia; Opus Phidiae: Fidia oltre la fine del mondo antico. Insomma, reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti, disegni. Ci sono, inoltre, alcuni pezzi esposti al pubblico per la prima volta, grazie alla collaborazione con i più importanti musei del mondo come quello dell’Acropoli di Atene, dal quale provengono dei frammenti originali del fregio del Partenone, o come Musei Vaticani ed il Museo del Louvre e Museo Rodin di Parigi.

Ma ci sono anche alcuni frammenti originali del fregio partenonico, per l’occasione avuti in prestito dal Museo dell’Acropoli di Atene e mai usciti prima dalla Grecia, come il vaso con incisa la scritta Pheidiou eimi (sono di Fidia), proveniente dal Museo Archeologico di Olimpia.

Una mostra interessante e molto ricca dove, inoltre, è previsto un programma di visite guidate integrate accompagnate da interpreti LIS, la Lingua dei Segni Italiana, grazie alla collaborazione del Dipartimento Politiche Sociali, Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale.

Laura Ciulli

La mostra è aperta tutti i giorni (9.30-19.30); 24 e 31 dicembre 9.30-14. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura; 25 dicembre chiuso. L’accesso alla mostra è consentito ai detentori del biglietto d’ingresso: intero € 13,00 – ridotto € 11,00.

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