//UN GIORNO AL “MASSIMO”

UN GIORNO AL “MASSIMO”

di | 2024-03-02T00:04:42+01:00 2-3-2024 0:04|Alboscuole|0 Commenti

Giuliana Montuori, 4^A  Non tutti i giovani adolescenti hanno la possibilità di visitare il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, vanto monumentale e simbolo più rappresentativo di Palermo, il Teatro Massimo. Alcune classi del nostro Istituto, invece, con un progetto di arte, oltre a visitare il  teatro, il 20 dicembre hanno assistito ad uno spettacolo teatrale, “Le Allegre Comari di Falstaff”, uno spettacolo di Venti Lucenti . dove la comicità e la musica di Verdi si sposano con lo stile e la genialità di Shakespeare.

E’ curioso che anche lo spettacolo di apertura ufficiale, il 16 maggio 1897, fosse Il “Falstaff”di Verdi. L’opera teatrale dalla durata di un’ora, oltre ad essere interessante per uno spettatore più adulto, è un modo creativo e divertente per coinvolgere ed appassionare i più piccoli all’arte, tramite la musica, la comicità, la storia e le lezioni celate dietro a delle simpatiche battute.

Chiedendo ai vari ragazzi che hanno partecipato, sono emerse delle piacevoli impressioni riguardanti non solo la struttura affascinante del teatro Massimo, ma apprezzamenti riguardo tutto lo spettacolo, dall’inizio alla fine.

Ci sono stati complimenti per l’orchestra e il suo direttore, che sono stati capaci di coinvolgere gli amanti della musica e non solo, lasciando “senza parole” alcuni alunni.

Altrettanta ammirazione è stata rivolta al cast che ha recitato in maniera definita “spettacolare”, facendo credere allo spettatore che essi non recitassero, ma “vivono” il teatro. L’amore e la passione per la recitazione da parte degli attori si è percepita pure nelle gallerie più lontane dal palco. Per non parlare delle note alte che sono riuscite a toccare nei momenti in cui il copione prevedeva un canto molto acuto. Per citare una studentessa: “la lirica è un’ arte e loro sono riusciti a rappresentarla.”;

Immancabili le considerazioni riguardanti il teatro Massimo e i suoi dipendenti, che riescono a fare sentire a proprio agio i visitatori, permettendo anche di ammirare le stupefacenti basi architettoniche e gli interni maestosi del teatro.

 La seconda tappa, è stata Palazzo Abatellis.

Per arrivarci, agli studenti è stato offerto di osservare un po’ la città,  come la famosissima Piazza Pretoria.

Arrivati a Palazzo, nel quartiere della Kalsa, i ragazzi sono stati accolti al suo interno per avere la possibilità di osservare questa splendida dimora in stile gotico, ad oggi sede dal 1954 della Galleria Regionale di Arte siciliana.

All’interno si trovano opere e sculture stupefacenti della storia, come l’enorme affresco Trionfo della Morte, la Sala delle croci o l’Annunziata.

Al termine della giornata ho pensato che avevo appena vissuto uno ” dei momenti più belli della mia vita” per l’emozione suscitata dall’attività scolastica che è riuscita a generare delle impressioni e ad alimentare nuove passioni nel cuore degli studenti.