Ci sono insegnanti che riescono a trasformare un’attività scolastica in un’esperienza capace di accompagnare i ragazzi ben oltre le tradizionali lezioni. È il caso della professoressa Carla D’Amato, docente della Scuola Secondaria di primo grado “Torquato Tasso” di Salerno, referente del percorso formativo TG Tasso News e figura di riferimento per il giornale scolastico. Il suo impegno si inserisce in un progetto educativo particolarmente interessante: avvicinare gli studenti al mondo del giornalismo, insegnando loro non soltanto a scrivere un articolo o a realizzare un servizio televisivo, ma soprattutto a osservare la realtà, verificare le informazioni e raccontare ciò che accade intorno a loro.
Un’esperienza nata dalla collaborazione tra la scuola e il mondo dell’informazione, che vede impegnato anche il giornalista professionista Carlo Pecoraro, direttore della redazione del TG Tasso News. Un percorso nel quale gli studenti diventano protagonisti, assumendo il ruolo di giovani cronisti, intervistatori, redattori e presentatori. Per la professoressa D’Amato il giornalismo scolastico rappresenta così un’importante opportunità educativa. I ragazzi imparano a lavorare insieme, a confrontarsi, a superare la timidezza davanti a una telecamera e a utilizzare gli strumenti digitali con maggiore consapevolezza. Ma soprattutto scoprono che comunicare significa assumersi una responsabilità nei confronti di chi legge e ascolta.
Il progetto si è progressivamente arricchito, affiancando al telegiornale anche “Tasso News”, il giornale online, uno spazio attraverso il quale gli studenti possono raccontare iniziative, attività e progetti dell’istituto. Un’evoluzione sostenuta dalla dirigente scolastica Alessandra Viola, che ha consentito di ampliare le opportunità formative e di rafforzare l’educazione alla cittadinanza digitale. Tra le iniziative più significative promosse nell’ambito di questo percorso figura l’incontro con Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Un’occasione organizzata dalla professoressa D’Amato insieme a Carlo Pecoraro, che ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con un protagonista dell’informazione nazionale.

Carlo Pecoraro
Esperienze come questa assumono un valore particolare nella scuola secondaria di primo grado, quando i ragazzi iniziano a costruire una propria capacità di giudizio e a confrontarsi quotidianamente con social network, notizie e contenuti digitali. Imparare a distinguere i fatti dalle opinioni, riconoscere le fonti attendibili e comprendere il significato della libertà di informazione diventa parte integrante della loro crescita. Un altro momento importante è arrivato con le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della scuola Torquato Tasso. In questa occasione la professoressa D’Amato ha contribuito, insieme alla dirigente Alessandra Viola e a Carlo Pecoraro, alla realizzazione di un’edizione speciale del giornale scolastico, arricchita dai contributi di scrittori salernitani chiamati a raccontare la scuola attraverso ricordi, riflessioni ed esperienze personali. Un’iniziativa che ha saputo mettere in relazione generazioni differenti, trasformando il giornale scolastico in uno strumento di memoria, partecipazione e dialogo con il territorio.
È proprio questa continuità di impegno a caratterizzare il lavoro della professoressa Carla D’Amato. Non una semplice attività aggiuntiva, ma un percorso nel quale la comunicazione diventa occasione per sviluppare competenze linguistiche, spirito critico, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità. Dietro ogni articolo scritto dai ragazzi, ogni intervista e ogni servizio del TG Tasso News c’è infatti un’esperienza educativa che insegna a osservare il mondo con curiosità e a raccontarlo con rispetto e responsabilità.
La rubrica Top Blogger sceglie questa settimana di presentare la professoressa Carla D’Amato perché il suo impegno rappresenta un esempio significativo di quella scuola che ci piace raccontare: una scuola nella quale gli insegnanti non si limitano a trasmettere conoscenze, ma costruiscono opportunità affinché i ragazzi possano scoprire i propri talenti, sviluppare nuove competenze e imparare a far sentire la propria voce.

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