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Un “like” per salvare la chiesetta di Leofreni

di | 2026-10-09T11:38:19+02:00 11-10-2026 0:15|Attualità, Sezione 4|0 Commenti

PESCOROCCHIANO (Rieti) – La chiesetta di S. Antonio da Padova nella piccola frazione di Leofreni, nel territorio di Pescorocchiano (Rieti), è una piccola struttura privata del XV secolo di proprietà della famiglia Attili, che l’ha donata alla popolazione. Torniamo oggi a parlarne per invitare tutti a votare il progetto “The black hole in the sky”, che partecipa al contest europeo “2026 Together 4 a better world” – sostieni il tuo progetto del cuore! 10.000 euro per le migliori idee da Italia, Spagna, Cile e Grecia, promosso dall’associazione internazionale Reale Foundation. La votazione è iniziata il 30 settembre e terminerà mercoledì 14 ottobre alle ore 16, risulteranno vincitori i 10 progetti più votati. Il Contest internazionale è rivolto alle organizzazioni No Profit che, attraverso i Delegati, i Consiglieri, i Dipendenti e gli Agenti delle Società italiane, spagnole, cilene e greche di Reale Group, possono presentare un progetto di natura sociale, culturale, ambientale e sanitaria.

Il progetto per la chiesetta di Leofreni è stato presentato da Rosalba Golino, per l’associazione ‘Sant’Antonio alle piazze a Leofreni’, costituitasi con lo scopo di raccogliere fondi per riportare la chiesa al suo antico splendore e poterla riaprire al pubblico (IBAN IT25E0306973710100000002090 – Intesa San Paolo). Nel sito della fondazione sono pubblicati i 103 progetti in gara, per votare bisogna cliccare su “The black hole in the sky” direttamente nel sito realefoundation.org, o nei profili social “Il tesoro della Terra di Mezzo”, cercando il nome del progetto e cliccando su “like”. La chiesa, abbandonata per decenni, è ancora consacrata e potrebbe essere un punto di riferimento per cerimonie, convegni, concerti, se solo si riuscisse a consolidare il tetto, quel “buco nero che guarda il cielo”, insieme al campanile.

“Essere stati selezionati per partecipare alla votazione è stata una bellissima notizia e mi sono emozionata – ha commentato Rosalba – non credevo che a livello europeo, il restauro della volta di una piccola chiesetta di uno sperduto borgo montano di soli 95 abitanti, potesse destare interesse. In un contesto internazionale noi però siamo piccoli e contiamo su tutto l’aiuto possibile, aiutateci divulgando e mettendo ‘like’, per aggiudicarci il finanziamento”. La chiesa è stata accatastata, intestata all’associazione, ripristinata l’anta del portone con la serratura, riportato all’originale l’antica facciata in pietra, imbrigliato il campanile a vela con le campane della fonderia Pasqualini di Fermo, da consolidare insieme al tetto. Dietro l’altare la tomba di famiglia con lo stemma, pavimento in cotto originario, un’antica acquasantiera, sulle pareti i buchi lasciati dall’asportazione della scala in legno che portava alla cantoria. Dopo la sistemazione del tetto si potrà procedere al rifacimento degli stucchi, delle pareti, c’è già un pianoforte che è stato donato, insieme a candelabri antichi, statue, un crocifisso, tovaglie da altare, tende, un reliquiario tardo 1600, un tabernacolo del 1700, un ostensorio.

Reale Foundation lavora per tramite di un Comitato Operativo e di un Patronato composti da rappresentanti delle Imprese del Gruppo (Società Reale Mutua Assicurazioni, Italiana Assicurazioni, Banca Reale, Blue Assistance, Reale Immobili, Reale Seguros Generales e Reale Vida), che hanno rispettivamente il ruolo di proporre e validare i programmi e i progetti. C’è inoltre un Comitato di Sostenibilità, il cui ruolo è quello di verificare l’allineamento delle attività della Fondazione ai principi etici che guidano il Gruppo. In Reale Foundation confluiscono ogni anno le erogazioni liberali volte a sostenere iniziative a favore delle collettività, soprattutto in tre aree prioritarie di urgente bisogno sociale su cui attivarsi concretamente nei Paesi in cui opera per produrre valore aggiunto in allineamento allo spirito mutualistico e agli asset di Reale Group.

Le risorse stanziate sono destinate a Salute & Welfare: prevenzione delle malattie croniche, Area Sociale: inclusione e sviluppo socio-economico dei giovani, Area Ambiente & Comunità Sostenibili: resilienza delle comunità alle catastrofi naturali. In quest’area di intervento, rientrano anche il supporto a progettualità di sviluppo e valorizzazione artistica e culturale del territorio, ambito da sempre di primario interesse per Reale Group, e a iniziative che promuovano la mobilità sostenibile. E’ stata costituita nel dicembre 1997, la sua iscrizione al registro delle fondazioni è avvenuta a gennaio 1998, con il numero 339 e ha una dotazione iniziale di un milione di pesetas.

Francesca Sammarco

Nell’immagine di copertina, la chiesetta di S. Antonio da Padova nella frazione di Leofreni, nel Reatino

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