Io sono Bianca e scrivo per gioco, ma da grande vorrei fare la scrittrice o la pianista … o entrambe le cose.
Ho scritto un nuovo libro su Linda Fragolina, ma non voglio rivelarvi troppe cose.
Buona lettura
LINDA FRAGOLINA
Secondo libro
IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Ciao io mi chiamo Linda Fragolina, ma tutti mi chiamano Titti. Ho una mamma, un papà e una sorellina che si chiama Chloe, un fratellone di nome Matteo, un cane e un gatto. Oggi non è un giorno come gli altri perché è il primo giorno di scuola! Ho paura che gli occhi di tutti siano su di me!
Le mani mi tremano!
Arrivata a scuola, seduta al banco, ogni bambino si è presentato. Poi abbiamo fatto lettura. Arriva l’ora della mensa, entro, tutti i tavoli sono occupati, tranne uno, mi ci siedo subito. Ad un certo punto vedo tre bambine alla ricerca di un posto. Mi faccio notare e dico: “Venite, venite!”, mi ascoltano e si siedono.
Mi dicono i loro nomi: Cecilia, Mary e Zaira. Mi sembrano simpatiche. Capirete che siamo diventate migliori amiche. Tornate in classe mi sono resa conto che sono mie compagne. Stessa classe! Da non credere… questa mattina ero talmente agitata e col cervello annebbiato dalla paura che non le ho per nulla notate!
Sono uscita insieme a loro. La mamma di Cecilia, nel vederci insieme, dice: “Ehi, facciamoci una foto”.
Il giorno dopo continuiamo a parlare, a stare insieme e capisco che Zaira è una bravissima atleta, praticamente una scimmia, si arrampica ovunque! Mary è una pazzerella, fa continuamente smorfie e versi strani con la bocca! Cecilia, anche lei simpaticissima e un po’ mattacchiona.
Mi chiedono di me e racconto loro di essere una bambina molto creativa!
Ma ritorniamo alla triste realtà.
La maestra ci ha dato i compiti di matematica per casa. Ho fatto tutte le sottrazioni, me ne manca solo una, non ci riesco! Decido di prendere il quaderno di matematica di Matteo, ma ad un certo punto ho visto il suo diario… non stavo più nella pelle.
Volevo assolutamente sbirciare!
Lo apro e vedo che Matteo aveva scritto di amare i cani, ma lui aveva sempre detto, invece, di odiarli. “Ha detto una bugia!” ho pensato.
INCONTRO LE AMICHE
La mamma ha detto che dobbiamo uscire a comprare le scarpe per il saggio di pianoforte. Una volta entrati nel negozio di scarpe ho visto Mary e le ho chiesto perché era lì. Lei mi ha risposto: “Perché devo comprare le scarpette per il saggio di danza classica”. Giovedì, invece, incontro Zaira al negozio “Bazar del mare”. Lei deve comprare le pinne per la gara di piscina. Venerdì incontro Cecilia al negozio di costumi. È alla ricerca di un costume da gatto per il saggio di teatro.
Il sabato successivo vado da nonna e le racconto: “Nonna, nonna ho conosciuto delle bambine”. Lei ha detto: “Eh che brave bimbe!”.
Di sera mamma mi ha detto che domani verranno Cecilia, Zaira e Mary a fare un pigiama party. Io faccio un salto di gioia. Matteo dice: “Noooo, io devo studiare!”.
La domenica mattina io, mamma e papà iniziamo i preparativi per il pigiama party. Ora ve li racconto: ricopriamo il divano con un telo arancione, davanti alla finestra posizioniamo delle bandierine colorate, sul tavolo mettiamo delle patatine e succhi di frutta.
In cucina il tavolo è diventato più lungo rispetto al solito, il frigo viola è pieno di cose buone da mangiare! Le sedie intorno al tavolo sono aumentate e poi c’è il solito seggiolone per Chloe.
Vicino all’entrata posizioniamo un cartellone con la scritta: “Benvenute!!!”.
Mamma e papà hanno poi sistemato la cameretta dove dormire. Hanno spostato la scrivania e la sedia per creare più spazio e farci entrare il secondo letto che magicamente hanno tirato fuori da sotto al mio letto.
Sui letti posiziono il mio amato peluche. Timmi Coniglio… senza di lui non riesco a dormire.
IL PIGIAMA PARTY
L’ora è arrivata…non sono più nella pelle dalla gioia! Spero potrà essere un super mega divertentissimo pigiama party.
Suona il campanello… Ho il cuore a 30000….la prima ad arrivare è Zaira, poi Cecilia e alla fine Mary. Le abbraccio tutte e tre!
Decidiamo prima di tutto di fare merenda, io prendo quattro patatine e un succo di frutta, Zaira prende un succo di frutta, Cecilia cinque patatine, Mary sei patatine.
Dopo la merenda scendiamo giù nel cortile e mentre il gatto dorme giochiamo con il cane: gli lanciamo la pallina, stando attente a non mandarla dall’altro lato della staccionata.
Si è fatta sera…è ora di cenare e allora… pizzaaaaa!!!
Finito di mangiare indossiamo il pigiama: Cecilia ce l’ha con i gatti, Zaira con i cani, Mary con gli unicorni e io con i panda.
Poi laviamo i denti. Ovviamente spazzoliamo per due minuti. Ci fiondiamo in camera di Matteo a fare un concerto di bambine stonate mentre lui studia.
Io inizio a suonare il pianoforte, Mary le maracas, Cecilia la chitarra elettrica, Zaira il violino.
Poi andiamo a letto e ci raccontiamo delle storie del terrore! Dopo venti minuti andiamo in cucina a prendere di nascosto la torta per lo spuntino di mezzanotte, ma mi ero scordata che Matteo era ancora sveglio perché stava facendo i compiti.
Facciamo tanto rumore, lui ci sente, me ne accorgo e dico: “Svelte tutte in soffitta”. Matteo controlla in tutte le stanze di casa tranne la soffitta. Non va mai in soffitta perché da piccolo una volta andando lì di nascosto ha trovato un giocattolo che si è mosso, per lo spavento ha inciampato e si è rotto il braccio.
Da allora non ha voluto più andare in soffitta perché aveva paura che quel giocattolo si trovasse ancora lì.
Matteo rinuncia a cercarci, ritorna nella sua stanza e stavolta chiude la porta. Allora noi tranquillamente andiamo a fare il nostro spuntino di mezzanotte, torniamo a letto a pancia piena e dormiamo.
Il mattino seguente ci svegliamo, subito facciamo colazione e ci mettiamo a giocare in salone.
LA FESTA È FINITA
All’improvviso suona il citofono. Stanno arrivando i genitori delle mie amiche. Sembra che la festa sia giunta al termine. Le saluto e già penso alla prossima avventura.
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