//“La storia di punto e linea”

“La storia di punto e linea”

di | 2026-05-17T22:12:16+02:00 17-5-2026 22:11|Alboscuole|0 Commenti
Imparare giocando Nella scuola dell’infanzia i prerequisiti della matematica e della geometria non sono concetti astratti ma diventano attività di gioco, di scoperta e d’immaginazione. In questa particolare fase di crescita i bambini apprendono  attraverso l’esperienza concreta , il movimento e la narrazione. Un esempio particolarmente efficace è stato, per i nostri bambini, il percorso didattico intrapreso quest’anno ,ispirato alla “Storia di punto e linea”, un video didattico semplice e ricco di significato che prende spunto dal libro di Veronique Cauchy dove, due elementi essenziali della geometria ,“ il punto e la linea”, diventano i protagonisti di un’ affascinante avventura. I nostri bambini hanno seguito con particolare interesse le vicende di Piccolo Punto capace di muoversi nello spazio di un foglio in cerca di altri punti con cui giocare. Trovando altri punti, il nostro protagonista non è più solo e decide insieme ai suoi nuovi amici di unirsi formando una lunga linea. La lunga linea ora può andare in tutte le direzioni del foglio assumendo varie posizioni diventa così orizzontale , verticale, curva , spezzata , circolare , chiusa, aperta e intrecciata, divertendosi così a formare forme e disegni via via sempre più divertenti. I bambini hanno potuto sperimentare così la costruzione di forme geometriche varie in un crescendo di gioco e immaginazione. Hanno realizzato con fili di lana , strisce di plastica e bastoncini  colorati disegni di vario tipo e appreso,  senza sforzo, concetti topologici di base e termini specifici della geometria in maniera gioiosa e coinvolgente . E’ proprio attraverso il gioco che i nostri bambini sviluppano il pensiero logico, imparano a osservare, confrontare e risolvere piccoli problemi. Proporre le attività matematiche  e geometriche in forma ludica  significa anche superare l’idea che siano qualcosa di rigido e distante, al  contrario, possono trasformarsi in un’esperienza motivante e ricca di spunti interessanti e creativi. Un punto può diventare un bambino fermo nello spazio o  trasformarsi in un sole, in un seme o in un occhio. Una linea può diventare una strada, un’onda del mare , il contorno di una casa. le forme geometriche nascono intrecciando corde o fili che possono, a sua volta, diventare disegni o percorsi.   In questo modo la geometria “ si vive”, si attraversa con il corpo e si comprende con creatività perché anche i concetti più difficili, se presentati con fantasia e stupore, possono diventare vicini al mondo dei bambini. I bambini e le bambine della Scuola dell’infanzia di San Vito