di Carlo Pecoraro, direttore della Redazione del Tg Tasso News – Sessant’anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono una parte importante della storia di una comunità, raccontata attraverso generazioni di studenti, insegnanti, dirigenti e famiglie. La scuola media “T. Tasso” di Salerno si prepara a celebrare un anniversario speciale: sessant’anni dalla sua nascita, un traguardo che coincide con una pagina particolarmente significativa della storia italiana.
Era il 1966 quando l’istituto apriva le sue porte. L’Italia attraversava una fase di profondi cambiamenti sociali e culturali e la scuola media rappresentava uno degli strumenti più importanti per costruire una società più moderna e inclusiva. La legge del 1962 aveva infatti istituito la scuola media unica e reso possibile l’accesso a un percorso di istruzione comune per ragazze e ragazzi provenienti da realtà familiari e sociali differenti.
Proprio in quell’anno, la scuola ebbe anche un ospite d’eccezione: Aldo Moro. La visita dello statista rimane ancora oggi uno dei ricordi più preziosi legati alla storia dell’istituto. Moro, figura centrale della vita politica italiana del Novecento, aveva dedicato grande attenzione al mondo dell’istruzione. Da ministro della Pubblica Istruzione aveva sostenuto l’idea di una scuola capace di garantire a tutti la possibilità di studiare, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia. La sua presenza nella scuola, dunque, assume un significato che va oltre la semplice visita istituzionale. È il simbolo di un’epoca nella quale l’istruzione veniva considerata uno dei principali strumenti di crescita democratica del Paese.
Da allora sono trascorsi sessant’anni. Sono cambiate le aule, sono arrivati nuovi strumenti didattici, sono profondamente cambiati i programmi, il modo di comunicare e persino il rapporto tra scuola e società. Ma è rimasta intatta la missione fondamentale: accompagnare i ragazzi nel delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza, fornendo loro conoscenze, strumenti e valori per affrontare il futuro.
In sei decenni sono passati tra i banchi della scuola migliaia di studenti. Ognuno ha lasciato una traccia: nei ricordi dei professori, nelle fotografie di classe, nei registri conservati negli archivi, nelle amicizie nate tra i corridoi e nelle esperienze che, spesso, hanno accompagnato per tutta la vita chi quelle aule le ha frequentate. Il sessantesimo anniversario diventa così anche un’occasione per riannodare i fili tra passato e presente. Gli ex studenti possono ritornare nella loro scuola, gli insegnanti possono ricordare colleghi e generazioni ormai lontane, mentre gli alunni di oggi possono scoprire di essere parte di una storia molto più grande di loro. E oggi, l’Istituto comprensivo “T. Tasso” continua a essere uno dei luoghi nei quali si costruisce il futuro.
