Oggi la nostra professoressa di Italiano, in classe ci ha dato l’opportunità di fare un collegamento con Doudou, un ragazzo straniero, che ci ha raccontato la sua storia e la sua esperienza di vita. È stato un incontro molto importante, perchè non abbiamo ascoltato delle disavventure, ma la testimonianza di una persona che ha affrontato sofferenze, paure e sacrifici per costruirsi un futuro migliore. Doudou ha vissuto in Italia circa 10 anni, mentre ora vive in Francia. Il viaggio dalla Libia all’Italia è stato molto brutto, esperienze che non dimenticherà mai. Mentre parlava, nella mia mente immaginavo il mare, la paura, il dolore e l’incertezza di chi ha lasciato tutto senza sapere se riuscirà ad arrivare. Ho pensato che noi spesso ci lamentiamo per cose piccole, senza renderci conto della fortuna che abbiamo. Avere una casa sicura, andare a scuola, stare con la propria famiglia e vivere senza paura sono cose che consideriamo normali, ma per molte persone non lo sono affatto. Quando Doudou è arrivato a Taranto ha iniziato una nuova vita. Ha imparato velocemente l’italiano, anche perché conosceva già il francese, e ci ha detto che parla ben cinque lingue. Questa cosa mi ha colpito tantissimo, perché dimostra quanto sia intelligente e quanto impegno abbia messo per integrarsi e comunicare con gli altri. Successivamente ha frequentato l’alberghiero a Castellaneta. Oggi Doudou ha una famiglia e un figlio che si chiama Alí. Ci ha raccontato anche che oggi i musulmani festeggiano la Festa del Sacrificio, una festa molto importante nella loro religione, durante la quale le famiglie si riuniscono, pregano e condividono il cibo, soprattutto la carne, come simbolo di unione e solidarietà Mi è piaciuto ascoltare le sue tradizioni, perché conoscere culture diverse aiuta ad aprire la mente e a capire che, anche se veniamo da Paesi differenti, alla fine tutti desideriamo le stesse cose: pace, amore, rispetto e una vita dignitosa. Durante il collegamento Doudou ci ha detto anche che preferisce vivere in Italia e che, secondo lui, c’è una grande differenza tra la Francia e l’Italia. Ha spiegato che in Italia si è sentito più accolto, più vicino alle persone e più compreso. Questa frase mi ha fatto riflettere molto, perché a volte non ci rendiamo conto di quanto possano essere importanti la gentilezza e l’accoglienza. Questo incontro mi ha lasciato qualcosa di molto profondo dentro. Spesso sentiamo parlare degli immigrati nei telegiornali o sui social, ma quasi mai ci fermiamo davvero ad ascoltare le loro storie Li vediamo come numeri o come persone lontane da noi, ma Doudou mi ha fatto capire che dietro ogni migrante esiste una vita piena di sogni, paure, sacrifici e speranze. Penso che incontri come questo siano molto importanti, perché aiutano noi ragazzi a diventare persone più sensibili, più umane e con meno pregiudizi. Dopo aver ascoltato Doudou, guarderò le persone immigrate con occhi diversi, cercando di vedere prima di tutto la loro storia e la loro umanità.
Ionela Racheriu
Classe 3^C plesso Calò
Totale Visite:
279