//Riusciremo a dare un senso al mondo?

Riusciremo a dare un senso al mondo?

di | 2022-11-07T17:40:05+01:00 7-11-2022 16:19|Alboscuole|0 Commenti
di Alfonso Aversano Orabona, Ilaria Cuomo, Riccio Noemi 2^E –
Riusciremo questa sera a dare senso al mondo?
Questa è la domanda che scherzosamente rimbalzava tra noi, mentre oggi, 5 novembre 2022, nel pomeriggio cercavamo di farci strada nel Salone dei quadri del castello ducale di Sessa Aurunca per assistere al pomeriggio di studio con il poeta Gianfranco Lauretano.
Sono intervenuti all’incontro : il Dott. Lorenzo Di Iorio – Sindaco di Sessa Aurunca, l’Ing.Italo Calenzo – Vicesindaco, Assessore alla cultura, il Prof. Giovanni Battista Abbate – Dirigente scolastico I.S. Agostino Nifo, Sessa Aurunca, l’Avv. Rosario Ago, Presidente – Pro loco di Sessa Aurunca. Moderatrice-Prof.ssa Maria Sasso, docente di Lettere I.S. Agostino Nifo.
In realtà, lo slogan del manifesto pubblicitario dell’incontro ci aveva non poco incuriosito e, perciò, zaino in spalla e pronti a prendere appunti ci accingevamo ad ascoltare, rigorosamente in piedi, tra una folla di coetanei, arrivati prima di noi, qualsiasi cosa potesse esserci svelata da quell’incontro.
E a quel punto è iniziato il nostro stupore.
E diceva: “Core, core!
Core mio, luntano vaje,
tu me lasse e io conto ll’ore…
Chi sa quanno turnarraje?”
Rispunnevo io: “Turnarraggio
quanno tornano lli rose.
si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stongo ‘ccà.
 
Così cantava, accompagnato dalla sua chitarra, il prof. Gianni Aversano, mentre noi e gli altri partecipanti in  silenzio lo ascoltavamo; in quelle parole e in quei versi antichi c’era racchiuso un messaggio malinconico di separazione, di sentimenti dolorosi.
Poco dopo a fargli eco, una nostra compagna di scuola che leggeva la poesia del poeta Lauretano “Orme”, il gioco dolce e un po’ infantile di una madre che, disperata per la partenza del figlio, lo cerca nelle orme lasciate da lui sul terreno del campo.
A seguire altre poesie, ricche anch’esse di affetto ed una canzone finale di Vinicio Capossela, che a noi è sembrata una preghiera d’amore. Infine, applausi e sorrisi e la sensazione di trovarci tutti in una grande famiglia, dove un poeta con la sua poesia, accompagnato da un musicista, è riuscito ad unirci, a commuoverci, a farci riflettere.
Non pensiamo che questa sera abbia dato senso al mondo ma di sicuro tutti i sentimenti e le emozioni provate hanno dato un senso a noi e ai nostri pensieri.