//MENO COMPITI PER LE VACANZE?

MENO COMPITI PER LE VACANZE?

di | 2019-01-25T19:01:46+01:00 25-1-2019 18:43|Alboscuole|3 Comments
Le vacanze natalizie sono (quasi) un lontano ricordo per gli studenti. Rimane, però, ancora l’eco di una questione apparentemente marginale ma, per certi versi, importante e che, di anno in anno, si ripropone senza una vera e propria soluzione. Parliamo dei compiti assegnati a casa dai professori in tale occasione. A far chiarezza ci ha provato il neo Ministro della Pubblica Istruzione con un intervento proprio a ridosso del periodo delle festività natalizie: “Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie, quindi vorrei dare un segnale perché questi giorni di festa siano un momento di riposo per gli studenti e le famiglie. Spero che durante le vacanze possano stare insieme e fare altro, a volte invece, i compiti gravano sugli impegni familiari”. Lo scopo evidente era quello di sensibilizzare il corpo docente su questo tema spesso sottovalutato, sovraccaricare gli studenti di compiti può infatti condizionare anche i programmi familiari.Già in passato una Ministra dell’Istruzione si era espressa contro l’utilità di compiti delle vacanze troppo consistenti: nel 2013, infatti, Maria Chiara Carrozza, alla guida del Miur durante il Governo Letta, aveva affermato che i ragazzi durante le vacanze estive non dovevano essere caricati di compiti, così da poter trovare tempo libero per la lettura. A gennaio 2018 è emerso che su un campione di 5mila studenti di scuole medie e superiori, il 52 per cento non aveva fatto compiti durante le vacanze natalizie e solo il 19 per cento era riuscito a completarli tutti. Tra chi era riuscito a portare a termine tutti i compiti, ben il 70 per cento aveva spiegato di aver svolto qualche esercizio persino nei giorni delle feste comandate: Natale, Capodanno e Epifania, mentre una quota simile, il 69 per cento, aveva dovuto rinunciare a partire o a fare gite durante le feste. Le dichiarazioni del Ministro hanno creato una vivace discussione tra i docenti, che si sono divisi tra favorevoli e contrari. Per questo motivo abbiamo chiesto l’opinione di vari professori dell’Istituto Tecnico Economico “A. Gallo” le cui risposte sono le seguenti:
  • Prof.ssa P. Fabozzi:
  • “Sicuramente penso che le vacanze debbano essere vissute da tutti, alunni compresi. Considerando però che il carico di lavoro quotidiano durante tutto l’anno si è notevolmente ridimensionato rispetto al passato, reputo che il livello di preparazione si è ridotto. “Studiare non ha mai ucciso nessuno”, poco tutti i giorni è utile per tenere la mente allenata.”
  • Prof. C. Di Sarno:
  • “Io penso che la scuola di oggi è cambiata molto rispetto al passato e che le nuove generazioni hanno bisogno di nuovi stimoli, di una didattica innovativa e tanto ma tanto ascolto. Pertanto penso che i compiti siano uno strumento importante ma che al tempo stesso devono essere ben bilanciati al fine di poter consentire agli studenti di trascorrere una proficua vacanza.”
  • Prof.ssa M. Cinquegrana:
  • “Sono d’accordo con il Ministro dell’Istruzione perché penso che tutti abbiano diritto a riposarsi e a godersi le vacanze. Anche se ritengo sia giusto assegnare un minimo come, ad esempio, un libro da leggere, giusto per mantenere fresca la memoria.”
  • Prof.ssa C. Rizzi:
  • “Sono pienamente d’accordo con il ministro. A Natale gli studenti festeggiano con le famiglie e fanno vacanza, per i compiti c’è tutto l’anno scolastico. Tra l’altro io penso che bisogna lavorare soprattutto in classe; a casa pochi compiti solo per allenamento.”
  • Prof. S. Galluccio:
  • “Personalmente sono molto “sensibile” al riposo degli studenti durante le vacanze. Anch’io ho trascorso intere giornate ad oziare e giocare a pallone quando la scuola era chiusa. Quello che mi viene da dire è di non esagerare nell’aumentare i momenti di riposo, altrimenti si rischia di diventare ministri (è una battuta).”
  • Prof.ssa T. Nerone:
  • “Sono d’accordo con quanto ha dichiarato il ministro dell’istruzione e cioè che non è necessario aumentare i compiti durante le vacanze ma per quanto mi riguarda basterebbe assegnare esercizi di ripetizione del lavoro svolto.”
   

Raffaele Fedele,  Francesca Fusco,  Clara Marrandino (4^ B)