//DI CHE MARCA SEI? VIZI E VIRTU’ DEL TELEFONINO PER I RAGAZZI

DI CHE MARCA SEI? VIZI E VIRTU’ DEL TELEFONINO PER I RAGAZZI

di | 2018-06-29T19:15:25+02:00 29-6-2018 19:14|Alboscuole|0 Commenti
di SIMONA BRUNETTA, GIULIA REGINA –  Bene ragazzi, qui tutti abbiamo un problema in comune: il nostro telefonino! Tutti ci dicono che ne siamo morbosamente dipendenti, che non usciamo più, che non ci divertiamo, che senza siamo degli stupidi, che stiamo perdendo la parte più bella della nostra vita! Ma è veramente così? Come facciamo a capirlo?    Anche gli adulti lo usano tanto! La nostra generazione è nata con l’uso dei cellulari, non abbiamo l’idea di come si viva senza! Sarebbe come togliere la TV ai nostri nonni, o l’auto ai nostri genitori. Anche a loro dicevano di essere degli stupidi? Di essere dei dipendenti? Ma allora qual è il vero problema? Qual è la differenza? Oddio che confusione! Cerchiamo di fare una riflessione. Noi adolescenti valutiamo l’importanza di una ragazza o di un ragazzo dal modo in cui si veste, se segue la mo-da del web e soprattutto dalla marca di cellulare che possiede. Non importa chi sia, o da quale famiglia provenga, dove viva e come si chiami. Hai un iPhone ? Allora sei al top. Hai un Samsung? Sei nella media. Hai un Nokia? Medio–scarso. Un  Motorola? Non so chi tu sia. E chi non ce l’ha viene considerato un caso a parte, un N.C. Il cellulare è il nostro primo pensiero al mattino e l’ultimo a sera: “Oddio che cosa indosso? Diamo subito un’occhiata a insta!” oppure: “Ho caricato il cellulare?”, guai a uscire di casa senza! Se la batteria è al 100% possiamo stare calmi, sarà una bella giornata! Se è al 70%, tranquilli ce la possiamo cavare; 50% non rischiamo, lo teniamo spento per un po’; 30% aiuto, che ansia! 10%, panico!! 1%, addio mondo! Maledetta batteria! Immortaliamo ogni secondo, ogni minuto, ogni ora della giornata nella nostra mente? “Macché??” nella memoria del nostro cellulare. Più vasta è, più ricordi avrà la nostra vita. Con il telefonino riusciamo ad esprimere i nostri sentimenti, le nostre emozioni: ci conosciamo, ci frequentiamo, ci fidanziamo e ci lasciamo anche. Tutto con estrema rapidità e leggerezza. A tutti sarà capitato di esserne stati privati per punizione, sentendosi, in quel momento, irrimediabilmente persi. Dizionario Treccani? Garzanti? Ma di che stiamo parlando? Roba da vecchi! Noi parliamo in CDC (codice) e possiamo permetterci di sbagliare; tanto c’è lui, il nostro professore: il T9 salva vita. E vogliamo parlare della connessione? Beati furono quelli con 30 giga, perché a loro non #mancalaconnessione. Viviamo ogni giorno sempre più connessi con il virtuale, eppure lentamente ma inesorabilmente rischiamo di disconnetterci dal mondo reale.