//Vintage in crescita (piace proprio a tutti)

Vintage in crescita (piace proprio a tutti)

di | 2026-01-25T01:40:12+01:00 25-1-2026 1:01|Punto e Virgola|0 Commenti

Ritorno al passato. Già, perché in un mondo dove tutto scorre (troppo) veloce, si fa sentire sempre di più la voglia di rallentare. E anche, in diversi casi, di fermarsi. Che non vuol dire bloccare gli sviluppi tecnologici dei quali, diciamo la verità, non possiamo più fare a meno, ma solo (ri)scoprire il gusto di oggetti che avevamo frettolosamente messo da parte in quanto ritenuti obsoleti, superati da altri congegni o dispositivi più performanti, come usa dire sempre più frequentemente. E invece, con prepotenza, torna la voglia di tornare indietro che – fatto più che sorprendente – accomuna sia coloro che i tempi andati li hanno vissuti in prima persona sia i più giovani che, all’epoca, non erano ancora nati.

Vintage è il termine per indicare questo fenomeno e si tratta di un attributo che definisce le qualità e il valore di un oggetto indossato o prodotto almeno vent’anni prima del momento attuale. Così come alcuni vini, invecchiando, acquistano caratteristiche che li rendono più pregiati, anche gli oggetti e i manufatti dell’industria (non solo culturale) acquisiscono maggior valore nel tempo. Il termine è stato anche utilizzato per identificare la qualità superiore degli oggetti considerati di “culto” per differenti ragioni, tra le quali la qualità superiore con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive, e specialmente per l’irripetibilità e la non riproducibilità che li contraddistingue, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume. Praticamente tutto è vintage: abbigliamento, accessori, gioielli, design, automobili…

L’analogico, dunque, appassiona giovani e non: vecchi telefoni, videocassette, dvd, macchine fotografiche, cd… Elenco lungo e ancora da riscrivere e riscoprire. Lo testimoniano diversi mercatini che si svolgono in ogni angolo d’Italia e che sono frequentatissimi. Anche chi scrive, quando capita, ci fa un salto. Non tanto, a dire il vero, per acquistare (i prezzi spesso sono piuttosto elevati), quanto per la curiosità di ritrovare oggetti ormai dimenticati, anche se in realtà il tempo passato dal loro uso quotidiano è abbastanza breve. Lo testimoniano inoltre tanti siti (arieccoci col digitale) nei quali si può comprare on line e anche vendere.

“Nel 2026 riscopriamo la vecchia tecnologia: mp3, lettori cd, walkman, telefoni a conchiglia. Spargi la voce”: è il trend del momento su Tik Tok, dove diversi utenti hanno condiviso caroselli e brevi carrellate di immagini per invogliare al ritorno all’analogico. I vinili ormai parte della nostra quotidianità, sono al primo posto nella lista dei preferiti della Generazione Z (i nativi digitali): secondo una ricerca della Fimi (Federazione industria musicale italiana), nella prima metà del 2025 le vendite dei vinili sono cresciute del 17%. Con Taylor Swift, icona della musica internazionale, che li ha fatti riscoprire ai fan.

Tra gli oggetti più gettonati, le macchine fotografiche, anche usa e getta. Tra le celebrità innamorate del vintage ci sono Zendaya, inseparabile dalle sue vecchie macchine fotografiche, e Camila Cabello che su Instagram ha parlato di “social detox” al corredo di un carosello. Sul fronte dei videogiochi torna la passione per gli arcade, soprattutto con Pacman e Tetris. Una realtà molto diversa e distante dagli app store a cui ormai siamo ormai abituati.

Complice della nostalgia per le musicassette, i walkman e la musica anni Ottanta è senza dubbio la serie Stranger Things. Canzoni che ai tempi erano hit da radio, sono diventate in poco tempo popolarissime tra i giovani ascoltatori. Un primo esempio lo dà Heroes di David Bowie, che dopo il 1° gennaio, data della messa in onda del finale di serie, ha avuto un aumento del 500% sugli ascolti, secondo il mensile Cosmopolitan. Seguono Purple Rain di Prince e Running Up That Hill di Kate Bush, che hanno scatenato il fenomeno cover in tanti artisti emergenti.

Ma la nostalgia per l’analogico coinvolge anche il cinema. Nel 2025 una serie di titoli cult hanno riconquistato i grandi schermi di tutto il mondo. Ne è un esempio Lo Squalo, il capolavoro blockbuster di Steven Spielberg che per i 50 anni dall’uscita ha affascinato ancora una volta gli spettatori. Una ricorrenza speciale anche quella di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis, tornato in sala (lo scorso anno) con “Ritorno al Futuro Day” o quella della commedia dark Frankenstein Junior, come da tradizione per il giorno di Halloween. Nel periodo di Natale immancabile la visione, tutti sul divano di casa, di Mamma ho perso l’aereo, cult delle feste accompagnato dalla colonna sonora di John Williams, che ha festeggiato il 35esimo compleanno. E il revival riguarda anche le pellicole: nel mese di gennaio in diverse sale cinematografiche è stato riproposto L’albero degli zoccoli, film cult del 1978 con la regia di Ermanno Olmi.

Negli ultimi anni si parla, inoltre, di collezionismo sul fronte dei dvd. Quasi tre milioni di italiani ne hanno acquistato almeno uno nel 2024, secondo quanto riporta Avvenire. Dati abbastanza incoraggianti, nonostante le videoteche siano scomparse quasi del tutto.

Se davvero il 2026 è destinato a diventare l’anno dell’analogico, non resta che godersi finalmente una vita lenta fra ricordi e oggetti che ci legano al passato e che sanno ancora regalarci emozioni, gioie e un po’ di nostalgia.

Buona domenica.

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