ROMA – Se risolvere il cubo di Rubik può apparire come un rompicapo impossibile, organizzare una vacanza con un neonato può sembrare ancora più complicato. A maggior ragione se si è neogenitori e non si ha ben chiaro in testa quali possano essere le cose necessarie da portare con sé in un viaggio in piena estate. Quel che è certo è che, esattamente come per il cubo a 6 facce colorate, basterebbe guardare tutto dalla giusta prospettiva e il gioco è fatto. Quindi una vacanza in pieno agosto e con un bimbo di poche settimane si può fare? Certo che sì. Quel che conta è, senza alcun dubbio, adottare alcuni piccoli accorgimenti, soprattutto quelli forniti dagli esperti del settore e, a quel punto, la vacanza si trasformerà, in un batter d’occhio, in un momento di gioia e serenità per l’intera famiglia.

Un po’ di serenità: l’ingrediente segreto della vacanza perfetta
Ma come si disegna a tavolino una strategia per una vacanza sicura? Cosa è indispensabile mettere in valigia? Basta affidarsi ai suggerimenti e alle raccomandazioni offerti dalle società pediatriche e ogni viaggio con un neonato potrà trasformarsi in una vacanza sicura. Ovviamente, a patto che il piccolo abbia già a disposizione la propria carta d’identità o l’eventuale passaporto, in caso di viaggio all’estero. A dir la verità, non sarebbe male aggiungere alla documentazione da portare con sé anche la tessera sanitaria del bambino, sempre che sia già stata fatta. Tra l’altro, in caso di viaggi internazionali, dato che in alcuni Paesi è richiesto anche il libretto vaccinale del neonato, la piccola accortezza di aggiungere questa documentazione in valigia potrebbe rivelarsi utile sia per motivi doganali che per poter accedere, in caso di necessità, nelle strutture ospedaliere della meta della vacanza. E se malauguratamente andassero persi gli originali? Niente panico: basta fotografare i documenti con il telefono. C’è sempre una soluzione a tutto!

Documenti essenziali per la vacanza: passaporto, C.I. e libretto vaccinale
Inoltre, sarebbe una buona idea aggiungere in valigia anche i farmaci usati abitualmente. Chi può garantire che saranno disponibili nel Paese in cui si sta andando a soggiornare? Oltretutto, potrebbero tornare utili anche dei fermenti lattici, un termometro digitale, qualche garza sterile, l’immancabile kit per la pulizia nasale, un paio di forbicine dalla punta arrotondata, del paracetamolo in gocce e un collirio. Meglio ancora se custoditi in un astuccio termico, se la meta della vacanza è un Paese caldo. L’ideale sarebbe inserire nel bagaglio anche un antibiotico ad ampio spettro, una crema solare e una pomata con il cortisone (in caso di punture d’insetti). Del resto, per evitare che il piccolo possa essere punto di continuo, si potrebbe usare anche una zanzariera da posizionare sulla carrozzina o piccoli adesivi a base di geranio, citronella o eucalipto. Meglio non rischiare, no?

Il kit per il lavaggio nasale: immancabile
In più, viaggiando ad agosto inoltrato, non andrebbero lasciati dentro l’armadio né vestitini leggeri o cappellini a falda larga, né una copertina o una giacchina in cotone in previsione delle ore serali più umide. Tuttavia, come suggerisce il National Institute for Health and Care Excellence, la scelta migliore sarebbe quella di vestire il bambino “a cipolla”, portando sempre con sé occhiali da sole baby. Addirittura, pure per una nanna sicura fuori casa la soluzione è dietro l’angolo. Per prevenire la SIDS, nei viaggi in auto, per esempio, oltre a fare numerose pause per far alternare le posizioni assunte dal bambino, il sonno in totale sicurezza potrebbe essere garantito anche dall’uso di navicelle omologate. Chiaramente, un passeggino pieghevole potrebbe tornare utile in tantissime situazioni, ma il posto sul podio se lo aggiudicano l’immancabile copertina leggera, essenziale per proteggere il piccolo dall’aria condizionata (e per farlo sentire al sicuro in un luogo sconosciuto) e il tanto amato pupazzo del cuore, a patto che sia a norme CE, senza parti staccabili e con una superficie lavabile.

Abbigliamento ideale: vestitini leggeri e cappellini a falda larga
Insomma, organizzare una vacanza con un neonato non è solo è un’esperienza possibile, ma può diventare anche un’occasione, per i genitori, per imparare a essere più consapevoli e flessibili. In fin dei conti, se si è diventati mamme e papà da poco tempo e si sta per partire in vacanza con il proprio bambino, le valigie potranno contenere mille oggetti considerati essenziali, ma l’ingrediente segreto, che renderà la vacanza il più serena possibile, è solamente uno: una dose extra di serenità. A pensarci bene, non occuperebbe nemmeno troppo spazio in valigia!
Alice Luceri
Nell’immagine di copertina, gli immancabili “must have” per partire in viaggio con un neonato in piena estate: vestitini leggeri, documenti e occhiali da sole baby

Lascia un commento