PERUGIA – Il richiamo di Sergio Mattarella suona particolarmente attuale: “Bisogna tornare ad affermare i principi del diritto internazionale quando vengano disattesi o ignorati, altrimenti si precipita nella barbarie”. Da qualche tempo più che la diplomazia, più che il confronto ed il dialogo, sono tornati, prepotentemente, a valere tra gli Stati i diritti della forza. “Non ho bisogno del diritto internazionale – ha tuonato il presidente degli USA – Mi basta la mia morale”. Che è basata su due pilastri: la potenza del proprio esercito e il potere del denaro. Una frase che neppure un narcisista come il “Re Sole” avrebbe, forse, pronunciato. Ormai quando si parla di Trump viene in mente zio Paperone ed i suoi occhi sgranati col simbolo del dollaro.
Contro questo modo di fare e di pensare, a Davos, si è levata una voce, si è sentito un pensiero ben diverso: la concezione dei valori del presidente del Canada, Marc Carney. Tra i due personaggi corre una differenza di una ventina di anni, tuttavia entrambi hanno seguito corsi di studi in economia e finanza: Donald alla Wharton in Pennsylvenia, una delle migliori nel campo bancario degli Stati Uniti; Marc ha frequentato Harvard e Oxford, per le quali non c’è bisogno di aggettivazioni.
Eppure la “visione del mondo” (weltanschauung, per dirla con i filosofi tedeschi da cui il termine proviene) appare diversa anzi opposta, antitetica. Carney, come Mattarella (entrambi nutriti della cultura classica) indica la strada del confronto. Anche nei modi in cui si presenta e parla si conferma più “compos sui”. Più misurato. Niente sbruffonate, niente balletti. Un eloquio corretto, limpido. “Figlio di parla chiaro” avrebbero commentato i nostri vecchi. E aggiunge che per bloccare i “bulli”, il percorso sia quello che i paesi intermedi si uniscano, facciano blocco. L’unione fa la forza. 
Riusciranno questi Stati – in particolare della nostra Europa – di minor peso economico e militare (presi uno per uno) a sottoscrivere una alleanza solida, superando le invidie, gli interessi di immagine o di bottega e formando quindi un blocco unico (450 milioni di abitanti nell’indietro ed un Pil superiore a quello degli Usa), che possa dire la sua, senza rovinare e spegnersi nel vassallaggio?
Il guanto della sfida è lanciato. Se ci si vuole davvero opporre all’homo homini lupus il cammino è tracciato.
Elio Clero Bertoldi

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