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Quei matrimoni sfarzosi nelle location artistiche

di | 2025-07-12T11:28:39+02:00 13-7-2025 0:40|Attualità, Sezione9|0 Commenti

MILANO – A tutti sarà arrivata l’eco, loro malgrado, del matrimonio tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez, visto il can can mediatico sviluppatosi tra entusiastici estimatori dell’evento ed accaniti difensori di Venezia, affittata – per così dire – per l’occasione. I sindaci di alcuni comuni, plaudendo all’iniziativa, hanno parlato di un tipo di accoglienza che guarderebbe al futuro, classificando automaticamente il wedding experience come un modello nuovo e di prestigio da praticare.

La famosa biga di Monteleone di Spoleto

È il caso, per esempio, del piccolo borgo di Monteleone di Spoleto, già noto per la biga etrusca (560 a. C.) ritrovata nel suo territorio, ma ora giunto agli onori della cronaca perché una coppia di sposi (tali Angelo e Penelope) hanno scelto di celebrare le loro nozze nell’intero borgo usando tutti gli spazi non privati e pagando i tributi previsti per l’occupazione del suolo pubblico. L’altro, e ben più famoso, matrimonio tra il fondatore di Amazon e la giornalista americana si è celebrato nel Chiostro della chiesa della Madonna dell’Orto, dove si è tenuta poi la festa, e nell’isola di San Giorgio Maggiore, usata per il ricevimento principale. La viabilità di Venezia è stata di conseguenza notevolmente limitata dalle zone blindate e dai taxi, dato il gran numero di invitati importanti, circa 200, sorvegliati tra l’altro da una security privata 24 ore su 24.

Jeff e Lauren

Gli sposi hanno fatto una donazione alla città tra 1 e 3 milioni di euro, della cifra hanno beneficiato alcune associazioni, quali Corila, un ufficio di salvaguardia della laguna, la Venice International University e l’Ufficio Unesco. Nonostante ciò, i gruppi No Space for Bezos, Greenpeace, Extinction Rebellion hanno criticato l’utilizzo privato di Venezia ed espresso preoccupazione per l’impatto del lusso e del turismo su una città tanto magica, quanto fragile. Val la pena ricordare che il patrimonio di Jeff Bezos è stimato in circa 230 miliardi di dollari, mentre il costo del suo matrimonio con Lauren Sanchez è stato stimato tra i 20 e i 30 milioni di dollari; pertanto, la spesa sostenuta per il lieto evento rappresenta circa lo 0,013% del suo patrimonio totale. Praticamente una miseria!

Paolo Crepet

Premesso che chiunque possa spendere i propri soldi, se guadagnati onestamente, in qualsiasi modo ritenga opportuno, sorge tuttavia il dubbio che il noleggio di un’intera città da parte di un privato possa non sembrare etico. Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea che “questo matrimonio è il peggiore esempio che possiamo dare ai giovani, peggio di così non c’è niente… Un evento simile comunica che tutto è visibilità, tutto è soldi, tutto è finto. La cultura non c’è, non è nominata”.

Chiara Ferragni posa davanti alla celebre Primavera del Botticelli

Il tema si potrebbe ampliare considerando anche il fenomeno delle sfilate di moda nei musei o nei luoghi simbolo d’arte o ancora dell’altrettanto diffuso influencer marketing, ovvero la promozione di musei, mostre e siti culturali attraverso personaggi seguiti da milioni di follower. Molti ricorderanno il post che immortala Chiara Ferragni davanti alla Nascita di Venere di Botticelli (1485), ma anche altri personaggi noti come Cristina Fogazzi, conosciuta come Estetista Cinica, nella Cappella Sistina, o Martina Socrate, tiktoker che ha sponsorizzato gli Uffizi.

Martina Socrate

Tutto questo dovrebbe servire ad avvicinare i giovani alla cultura, come sostengono alcuni, ma potrebbe esserci il rischio che l’opera d’arte possa diventare soltanto uno sfondo, una semplice tappa per una foto. Ne sono riprova i diversi incidenti provocati da tale vanagloria: dal quadro del ‘700 squarciato recentemente negli Uffizi per un selfie, ai tanti altri precedenti di opere d’arte danneggiate o distrutte, dalla sedia di Van Gogh a Verona alla statua di San Michele a Lisbona.

A chi, infine, ha definito “cafone, trash” il matrimonio di Bezos, occorrerebbe forse rispondere con lo stesso spirito disincantato dello scrittore Petronio (primo secolo d. C.), raffinato esteta (arbiter elegantiae), che ha immortalato nel suo Satyricon il liberto Trimalchione. Con il ricorso ad un divertito esercizio di stile e lontano da qualsiasi giudizio morale, l’autore latino ha rappresentato realisticamente la società decadente e corrotta dei suoi tempi, di cui lo schiavo affrancato assurgeva a simbolo. Nelle pagine della celeberrima cena tutto è orchestrato da Trimalchione, regista e insieme protagonista di una pièce fatta di trovate e colpi di scena, tutti governati dal cattivo gusto.

La grande cena di Trimalchione descritta nel Satyricon di Petronio

Lo scopo è mostrare ai suoi ospiti quello che può permettersi, ostentando la sua ricchezza: dai suoi vistosi gioielli ai cibi raffinati e abbondantissimi, dalla partita a dama giocata con monete d’oro e d’argento al posto delle pedine all’uso di uno stuzzicadenti in argento, senza dimenticare i “vivaci” scambi con la moglie Fortunata, ex schiava ed ex meretrice. Vorranno perdonarci Petronio e Dean Martin per l’ardito paragone, ma in entrambi i casi non resta che intonare “That’s amore” o forse no?

Adele Reale

Nell’immagine di copertina, il matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sanchez a Venezia

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