ROMA – Sozopol, situata sulle coste del Mar Nero, sorge su una penisola rocciosa ed è uno tra i luoghi più antichi della Bulgaria. Fondata intorno al 610 a.C. dai coloni greci di Mileto e Rodi, inizialmente portò il nome di Anthea, ribattezzata poi in Apollonia, per l’esattezza Apollonia Pontica, in onore di Apollo, il dio della musica, delle arti, della medicina e del sole. Negli anni, acquisì più nomi: Sozopolis, la città della Salvezza, in greco; Sizebolu in turco e Sozopol in bulgaro.

Sozopol al tramonto
Sozopol nacque nel VII secolo a.C. come nodo commerciale di tessuti, vini, ceramiche, sale e rame. Uno dei suoi primi abitanti fu il filosofo Anassimandro, ricordato per aver identificato l’arché, il principio di ogni cosa nell’άpeiron, l’infinito da cui tutto si genera e a cui tutto ritorna. Nel 72 d.C. fu conquistata del generale romano Marco Terenzio Varrone Lucullo, ma all’epoca la città aveva ormai perso la sua importanza. Solamente in epoca bizantina, quando acquisì il nome di Sozopolis, diventò un importante centro religioso e riacquistò parte del suo antico splendore. L’Apollonia del Mar Nero fu anche un luogo d’incoronazione per i sovrani locali, soprattutto durante il periodo di suo massimo splendore medievale. Poi, nel 1453, dopo un lungo assedio, cadde sotto il controllo turco e la dominazione dell’Impero Ottomano, tramutandosi in un luogo di esilio.

Casa tipica in stile “Mar Nero”
Dopo la liberazione nel 1878, al giorno d’oggi appartiene al territorio della Bulgaria. Da villaggio di pescatori, oggi Sozopol si è trasformata in una rinomata località turistica, famosa per il suo centro storico: un vero e proprio museo a cielo aperto. La vecchia Sozopol viene visitata per le sue strette stradine in ciottoli, le piccole piazzette, le chiese, le mura della fortezza costruite per difendersi dalle incursioni dei Romani, la torre di guardia e le case tipiche in stile “Mar Nero”, con il piano terra in pietra e i piani superiori in legno, che risalgono a tempi lontani (venendo datate tra il XVIII e il XIX secolo).
Sozopol sorge nella baia di Burgas, esattamente come la sua città “nemica” Nessebar, antica rivale nel commercio marittimo e nella lotta per la contesa della baia. La città vecchia, un tempo edificata su un’isola che si estendeva verso nord, come riportato nei testi di Senofonte, oggi sorge su una stretta penisola, collegata sia alla terraferma che all’isola di San Cirillo da un istmo artificiale. A sud, invece, si trova la Sozopol moderna, chiamata più comunemente Harmanite. Tuttavia, questa parte della città non presenta particolari curiosità per i turisti.

Penisola di Sozopol
La cittadina bulgara si trova su una scogliera che corre ad un’altezza costante di una ventina di metri rispetto al livello del mare, ecco perché è anche una nota località balneare, conosciuta e apprezzata per le sue acque cristalline e le spiagge sabbiose. Le più conosciute sono due: la spiaggia di Harmanite, lunga un chilometro, e la cosiddetta “spiaggia settentrionale”, una mezzaluna di sabbia finissima.

Costa cristallina di Sozopol
Il centro storico di Sozopol, inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una Riserva Naturale dal 1974, caratterizzata da importanti ritrovamenti a carattere archeologico come reperti dell’età del bronzo. Vicino al porto c’è il Museo Archeologico, al cui interno sono esposte ancore, anfore, ceramiche, vasi in terracotta del V secolo decorati a mano, piccole statuette in terracotta e statue a grandezza naturale di Demetra e Persefone Meno conosciuto è il Museo Etnografico, dove si possono ammirare gioielli e costumi locali, ma anche vecchie fotografie di Sozopol. Una curiosità che attira molti turisti è la chiesa dei santi Cirillo e Metodio, dove si custodiscono le presunte reliquie di San Giovanni Battista, ritrovate nel 2010 sulla vicina e disabitata isola di Sveti Ivan, che ospita solamente un faro e un monastero. Durante gli scavi archeologici, nel mostastero di San Giovanni Battista è stato trovato un reliquiario con l’iscrizione “Giovanni”. Al suo interno vennero rinvenuti frammenti di un cranio, denti, ossa delle mani e di un braccio. Dalle analisi del DNA, ciò che emerse fu che i resti erano di un uomo del Medio Oriente vissuto nel I secolo d.C. e presumibilmente della Giudea, in quanto gli isotopi indicarono una dieta simile a quella delle persone della storica e montuosa regione meridionale della Palestina. Non è un dato certo che si tratti effettivamente delle reliquie di Giovanni Battista. Non è possibile confermarlo. Tuttavia, i dati emersi lo fanno ipotizzare.

Isola di Sveti Ivan
Infine, un’ultima attrazione, da suggerire a chi vuole respirare a pieni polmoni l’aria bulgara di Sozopol, è il Festival delle Arti di Apollonia: uno tra gli eventi più famosi tra quelli proposti ogni anno sulle coste del Mar Nero. Da circa quarant’anni, la prima settimana di settembre, a Sozopol si tengono concerti e vengono organizzate mostre d’arte. Nei mesi precedenti, da giugno ad agosto, nel moderno anfiteatro vicino al Museo Archeologico si può assistere, invece, a spettacoli di danza alternati a concerti di musica dal vivo.
Insomma, andando a visitare Sozopol si può fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Un viaggio legato alla fede, dove ci si può affidare a San Giovanni Battista. Un viaggio romantico, se si desidera passeggiare tra le case tipiche in legno e pietra. Un viaggio d’avventura immersi nel verde, se si vuole ammirare la biodiversità delle riserve naturali con i loro paesaggi incantevoli da scoprire facendo escursioni e trekking. Un viaggio nel passato, se si ha il desiderio di scoprire quel che è stata l’Antica Apollonia Pontica.
Alice Luceri
Nell’immagine di copertina, veduta aerea di Sozopol e delle sue spiagge sul Mar Nero

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