In Italia l’auto continua ad essere il principale mezzo di trasporto. “Audimob” (il Rapporto sulla mobilità realizzato dall’lstituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) evidenzia che i meno virtuosi in termini di sostenibilità sono coloro che appartengono alle fasce di reddito più basse. Inoltre nelle zone periferiche e ultraperiferiche dei Comuni, la quota di trasporto pubblico scende sotto al 5%, mentre il peso di auto e moto supera il 75%. Nel 2023 il 65% degli italiani ha scelto l’auto per spostarsi (-1,6% rispetto al 2022, ma +2,5% rispetto al 2019) e sulle strade il numero dei veicoli ha superato ormai i 40 milioni. E questa è già una palese contraddizione: chi ha meno disponibilità economiche, si rivolge poco al trasporto pubblico locale.
Si tratta di numeri importanti e, per certi versi, anche preoccupanti. Una situazione con evidenti ricadute dal punto di vista ambientale che meriterebbe interventi mirati di ampio respiro, in grado dunque di dare una forte sterzata verso un uso più massiccio del trasporto pubblico. Il tema, con forme ed impatti differenti, interessa però l’intero vecchio continente, tanto che dal 16 al 22 settembre è in programma la Settimana europea della mobilità (Sem), che prevede un fitto calendario di eventi in tutta Italia. È promossa dalla Commissione europea, è incentrata sul tema “Mobility for Everyone” e punta a favorire una mobilità urbana più sostenibile, alla quale possano accedere tutti in modo equo, sicuro e inclusivo.
Un dato rilevante messo in evidenza dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è che l’80% dello spazio stradale è occupato da parcheggi. Proprio per sensibilizzare su questa problematica il 20 e 21 settembre si terrà il PARK(ing) Day. In queste giornate diversi parcheggi saranno trasformati in spazi pubblici temporanei all’insegna di socialità, verde e cultura. “È un’iniziativa importante per sensibilizzare sul tema dello spazio pubblico – afferma Alessandra Repetto, referente Area Mobilità Quotidiana – che quest’anno si inserisce in un progetto più ampio di FIAB, chiamato Strade Aperte. Attraverso eventi e strumenti messi a disposizione delle FIAB locali vogliamo contribuire alla costruzione delle città del futuro”.
I dati ISTAT elaborati dal Centro Studi della FIAB mostrano inoltre che in città come Bolzano (35%) e Milano (37,1%) l’uso di auto e moto è contenuto, mentre in altre, come Ragusa (84,7%) e l’Aquila (84,2%) è ancora elevato. La presenza di adeguate infrastrutture è l’elemento cardine per promuovere la mobilità attiva. “Sono ancora troppi gli ostacoli economici, infrastrutturali e culturali che, limitando la mobilità attiva, penalizzano di conseguenza l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi essenziali – commenta Luca Polverini, vicepresidente FIAB -. Povertà dei trasporti pubblici, traffico congestionato, sicurezza stradale e inquinamento sono problemi sempre più visibili ed urgenti, che incidono sulla qualità della vita e sulla giustizia sociale”.
Fra le attività con cui FIAB si impegna a rimettere le persone al centro degli spazi spicca la promozione di Città 30: un modello urbano che va oltre la semplice soglia di velocità e valorizza l’uso della bicicletta, inaugurato ad Olbia nel 2021 e massimizzato a Bologna. “In una Città 30 le strade sono più sicure, il rumore si riduce, la socialità aumenta e l’accesso ai servizi diventa più facile – prosegue Luca Polverini -. Si crea una rete di mobilità attiva più forte, equa e diffusa, in cui camminare e pedalare sono parte di un progetto collettivo di qualità della vita”.
Il 19 settembre si celebra inoltre il Bike to Work Day, giornata europea che incentiva l’uso della bici negli spostamenti casa-lavoro. “In Italia questa tendenza sta lentamente crescendo, con una distribuzione a macchia di leopardo: la crescita è principalmente legata alla buona volontà dei cittadini, amministratori locali e aziende – osserva Polverini -. Noi lavoriamo affinché il cambiamento raggiunga una portata nazionale, attraverso l’adozione di leggi chiare e finanziamenti adeguati. A tal proposito, da segnalare gli incentivi per l’acquisto di cargo bike erogati dalla Regione Emilia-Romagna e i rimborsi chilometrici per chi va al lavoro in bici adottati da un numero sempre maggiore di comuni italiani”.
A livello locale, FIAB ha in programma numerosi eventi aperti a diverse fasce di pubblico: incontri sulla narrazione come “Racconta il tuo viaggio” (Genova), “Da Milano all’Everest” (Parma) e la presentazione del libro “In bici in Lombardia” (Cremona). Sono poi previste attività per i più piccoli, come il “Giocociclismo” proposto in Versilia o la “Caccia al tesoro solidale” in bici a Ostia (Roma); ed eventi formativi come il “Cicloriparo” (Genova). Le iniziative sulla mobilità urbana spaziano dalle pedalate cittadine alla scoperta, censimento e sopralluogo delle reti ciclabili, come il “Giro per le ciclabili urbane”, proposto ad Arezzo, e la “Parma-In-Bici”.
La sintesi è che in Italia serve una scossa sul tema del trasporto pubblico, perché va accelerata la transizione verso una mobilità più sostenibile. In questa ottica, la Sem è un’occasione preziosa per sostenere il cambiamento anche attraverso la diffusione della cultura della mobilità e di buone pratiche per cittadini, amministratori e aziende.
Buona domenica.

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