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Luminarie, è Scorrano la capitale mondiale

di | 2026-07-12T01:37:41+02:00 12-7-2026 0:30|Sezione 7, Storie|0 Commenti

SCORRANO (Lecce) – Colori, stupore, allegria a ritmo di musica davanti ad uno spettacolo straordinario e godibile solo una volta l’anno. L’occasione è sacra e profana, allo stesso tempo: a Scorrano, nel cuore del Salento, il paese si trasforma in un immenso teatro di luce per rendere omaggio alla sua patrona, Santa Domenica. La festa patronale, considerata una delle celebrazioni più spettacolari d’Italia, richiama migliaia di visitatori grazie alle monumentali luminarie che hanno reso il piccolo centro della provincia di Lecce famoso nel mondo come la “Capitale mondiale delle luminarie”.

L’edizione 2026 si è svolta qualche giorno fa (dal 3 al 6 luglio), con il programma incentrato su solenni celebrazioni, processioni, concerti, spettacoli pirotecnici e le tradizionali accensioni artistiche sincronizzate con la musica. La devozione degli scorranesi verso Santa Domenica affonda le proprie radici nella tradizione popolare. Secondo la leggenda, agli inizi del Seicento, durante una violenta epidemia di peste, la giovane martire di Tropea apparve in sogno a un’anziana del paese annunciando che avrebbe protetto Scorrano dal contagio. Gli abitanti, una volta guariti, avrebbero dovuto accendere lampade a olio alle finestre come segno di ringraziamento. La pestilenza cessò e quelle piccole fiammelle accesero una tradizione destinata a crescere nei secoli fino a trasformarsi nelle straordinarie architetture luminose che oggi caratterizzano la festa.

Proprio da quel gesto di devozione nasce la storia delle luminarie scorranesi. Le semplici lampade sono state progressivamente sostituite da elaborate strutture in legno decorate con milioni di luci, realizzate dalle storiche aziende locali che hanno esportato questa arte in tutto il mondo. Ogni anno le ditte si sfidano proponendo scenografie sempre più spettacolari, con grandi gallerie, rosoni, torri e facciate luminose che si animano attraverso sofisticati giochi di luce sincronizzati con colonne sonore e spettacoli pirotecnici. Quest’anno è stato reso omaggio a grandi artisti come Domenico Modugno, Raffaella Carrá e Michael Jackson sulle cui note le luminarie hanno preso vita e hanno rappresentato la bellezza dell’artigianato artistico pugliese.

Accanto allo spettacolo delle luci rimane centrale il significato religioso della ricorrenza. Nel 2026 le luminarie sono state realizzato dalla famiglia De Cagna che da quattro generazioni si occupa delle installazioni luminose che donano bellezza a questo luogo. Cesare De Cagna ereditò dal padre questa ditta che, nel 1932, portò l’elettricità a Scorrano e da 94 anni non si sono più fermati, fino a diventare celebri per le loro “cattedrali di luce”, gallerie e rosoni monumentali. Le loro creazioni, dette “sfizi”, sembrano dei ricami, degli intarsi dettagliati che hanno illuminato città come New York, Dubai, passando per la Cina, il Giappone e la Libia.

Cesare De Cagna ha raccontato dei sacrifici di una vita per amore dell’arte. Una tradizione che, da oltre quattro secoli, continua a rinnovare il legame tra Scorrano, la sua patrona e un patrimonio culturale che ha reso questo piccolo centro salentino celebre ben oltre i confini della Puglia e che rende lustro e illumina di bellezza l’estate.

Claudia Gaetani

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