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Quei frutti benefici e assai gustosi

di | 2021-08-22T13:16:49+02:00 22-8-2021 6:00|Attualità, Sezione 1|1 Comment

MILANO – Ci sono frutti con svariate proprietà benefiche spesso dimenticati o poco apprezzati perché hanno un gusto particolare a cui il palato non è molto abituato come la carruba, i gelsi e i fichi d’india. Sono frutti tipici della Sicilia e non solo, diffusi per lo più nel sud Italia. Interessante scoprirne le origini e le virtù.

L’albero di carrubo è originario della Siria. Si è poi diffuso in Europa, in Africa Settentrionale, nel Medio Oriente e in Asia Occidentale. Oggi, il carrubo viene coltivato soprattutto in Spagna, Portogallo, Africa settentrionale e in alcuni Paesi del Medio Oriente. In Italia piantagioni di carrubo si possono trovare in tutto il sud, in particolare in Sicilia. Si tratta di un albero sempreverde dal fusto eretto, largo e tozzo. Le foglie sono grandi e spesse, di colore verde scuro, lucido. Può essere alto fino a 10 metri, vive fino a 500 anni e trova il suo habitat naturale in terreni rocciosi e calcarei con climi caldi. In estate produce numerosi fiori rossastri, ma solo le piante femminili fruttificano. Notevoli le qualità della carruba: sono baccelli verdi, che divengono marrone scuro una volta maturi, lunghi circa 15 cm contenenti semi durissimi, rotondi e piatti, commestibili. La carruba, grazie al suo alto contenuto di fibre e polifenoli, aiuta in caso di alterato transito intestinale, disturbi digestivi e acidità. Inoltre, abbassa i livelli di colesterolo nel sangue ed è un coadiuvante nelle diete dimagranti, perché interferisce nell’azione degli enzimi digestivi e aiuta a creare un senso di sazietà. Inoltre, essendo priva di glutine, è utile anche per chi soffre di celiachia. Il sapore dolciastro della polpa delle carrube ricorda quello del cacao tanto da proporsi come alternativa per chi ne è intollerante o semplicemente vuole limitare le calorie senza rinunciare ad un sapore gustoso.

Sempre nelle regioni del sud, in particolare in Calabria e in Sicilia, crescono rigogliosi altri frutti dalle straordinarie proprietà: i fichi d’india. Nell’aspetto le piante assomigliano molto ai tradizionali cactus e nel periodo estivo producono frutti di colore giallo-aranciato dalla forma tonda o allungata. Esternamente sono ricoperti da spine che rendono la sbucciatura dei fichi d’india un po’ difficoltosa. La polpa si presenta succosa e carnosa e con numerosi semini. E’ molto ricca di acqua, zuccheri, vitamine, soprattutto vitamina C, minerali tra cui potassio e magnesio. Ricchi di fibre aiutano la peristalsi intestinale contrastando il problema della stitichezza. Sempre grazie alla presenza delle fibre, i fichi d’india aumentano il senso di sazietà e quindi sono utili per assimilare meno grassi e zuccheri tenendo a bada glicemia e sovrappeso. Inoltre questi frutti favoriscono la diuresi, riducendo il rischio di calcoli renali. In alcuni casi riescono perfino a favorire l’eliminazione di quelli già presenti. Essendo ricchissimi di antiossidanti, aiutano a combattere i radicali liberi e a contrastare l’invecchiamento cellulare. Dei fichi d’India si utilizzano sia i veri e propri frutti che le pale, altrettanto buone e ricche di proprietà. Con i prodotti di questa pianta si possono ad esempio preparare succhi, marmellate, gelati, granite, sciroppi, frittelle, risotti e molto altro. Ottimo anche il gel estratto dalle pale da utilizzare non solo per uso interno ma anche da applicare sulla pelle come cicatrizzante e disinfettante.

Ricchi di proprietà benefiche sono i gelsi, frutti dalle origini asiatiche, dissetanti e succosi, dal sapore delicato e zuccherino. Di colore bianco o nero e dalla forma irregolare le more di gelso sono  dolci e commestibili e ricche di elementi nutritivi. L’albero di gelso, originario dell’Asia è presente in tutto il mondo; cresce ad ogni latitudine ed è diffuso dalle regioni temperate alle tropicali. Le principali specie conosciute in Puglia e in Sicilia sono il gelso bianco (Morus alba) e il gelso nero (Morus nigra). Il gelso bianco può raggiungere i 30 metri di altezza, fiorisce in primavera e produce i suoi frutti, more di gelso o bacche di gelso, nei mesi estivi di giugno e luglio, quello nero da giugno ad agosto. Il periodo in cui maturano i frutti varia a seconda della latitudine in cui cresce la pianta. Le more di gelso sono un frutto poco calorico e ricco di sali minerali come calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo e vitamine, soprattutto del gruppo B e le vitamine A, E e K. Elevato il contenuto di vitamina C: in una porzione da 100 g di more di gelso c’è quasi il 60% del fabbisogno quotidiano di un adulto sano di questa vitamina. La presenza di micronutrienti ben concentrati nelle more di gelso fa sì che il consumo di questi frutti assicuri un buon apporto di antiossidanti efficaci nel contrastare i danni dei radicali liberi. Inoltre, il gelso è un efficace diuretico e detossificante perché contiene una buona concentrazione di potassio, rispetto alla minima presenza di sodio. Ecco quindi che si rivelano ottimi per chi pratica sport in quanto i sali minerali presenti contribuiscono a reintegrare l’organismo dopo una intensa attività fisica o durante le calde giornate estive. Per finire i gelsi sono un aiuto naturale per la regolarità intestinale grazie alla presenza di fibre alimentari.

Tutte ottime motivazioni per assaggiare ed assaporare le more di gelsi così come le carrube e i fichi d’india.

Margherita Bonfilio

One Comment

  1. Gaetana Giuseppa Figuccia 23 agosto 2021 at 23:21 - Reply

    Articolo interessante, come sempre.

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