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Pro Biennale, incontro culturale di respiro internazionale

di | 2026-05-14T19:32:15+02:00 17-5-2026 0:20|Arte, Sezione 5|0 Commenti

VENEZIA – Dall’8 all’11 maggio a Venezia, accanto all’attesissima Biennale d’arte, si è realizzato uno degli eventi più significativi del panorama artistico contemporaneo: la Pro Biennale, ospitata presso il Padiglione Spoleto all’interno dell’Hotel Amadeus, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. La rassegna, curata da Salvo Nugnes, si conferma a pieno titolo un importante punto d’incontro culturale di respiro internazionale, in grado di riunire artisti provenienti da tutto il mondo. Pittura, scultura, fotografia, grafica, editoria e poesia si intrecciano in un percorso espositivo ricco e multidisciplinare, dove linguaggi e sensibilità diverse dialogano tra loro.

Salvo Nugnes

A partire da venerdì 8 maggio si sono susseguiti diversi momenti di confronto sul significato che nell’età moderna ha l’arte in tutte le sue forme coinvolgendo gli artisti che hanno partecipato alla Pro Biennale esponendo le proprie opere e diversi personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’informazione. Tra gli ospiti della mostra figurano gli artisti Pippo Franco e Marco Columbro, Patrick Ray Pugliese, Mak de Le Iene, la soprano internazionale Katia Ricciarelli, il tenore Rino Scaturro, Feliciana Di Spirito, Paolo Liguori, Alexandra Yamuna, Sabrina Garbini e tanti altri. Presenti anche l’attrice Marzia Risaliti, il regista Giancarlo Scarchilli e la giornalista e scrittrice Maddalena Baldini che ha presentato la sua ultima opera letteraria. Pippo Franco che nella mattinata di sabato ha allietato la platea con alcune battute comiche ha poi lasciato tutti senza fiato nel pomeriggio quando ha stupito il pubblico con la sua lectio magistralis su arte e poesia.

Non sono mancati momenti di musica e di canto lirico grazie alla presenza di voci internazionali che hanno saputo far vibrare il cuore di tutti. I momenti di convivialità consumati in giardino e nella sala interna suggellando l’incontro e la condivisione di menti e opere d’arte con un magnifico buffet esaltato da un brindisi corale hanno dato ampio respiro alla manifestazione rendendola unica. Il Padiglione Spoleto a Venezia si conferma così come un punto di ritrovo per l’arte e la cultura, uno spazio dove linguaggi diversi si incontrano, si confrontano e si esaltano reciprocamente.

Un’occasione preziosa per celebrare l’arte come ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, in una delle città più affascinanti al mondo. Il tutto in un clima raccolto, intimo e profondo dove assaporare goccia a goccia l’intensità di ogni singola opera, carpendone il significato intrinseco, ascoltando le emozioni racchiuse in una sola pennellata o nell’intera opera d’arte. Il dialogo con chi ama l’arte ha aiutato a comprendere l’importanza di questa mostra che mette in luce l’aspetto terapeutico dell’arte esaltandone i contenuti e i pensieri di chi ha sentito l’ispirazione per rendere visibile agli altri quello che è il proprio mondo interiore.

Margherita Bonfilio

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