ROMA – E’ uscito da qualche giorno il prezioso libro “Roma segreta” dell’architetto e didatta scrittore Paolo Portoghesi, dopo la sua morte a 93 anni. E’ uscito per l’editrice Minerva, il cui piccolo e ferreo simbolo è tracciato sulla copertina del suddetto libro – arricchito dalle foto pensate e volute da Lorenzo Capellini – quasi a eludere i tanti dettagli che la curiosità di Portoghesi ci mette dinanzi.
Sì, perché non è la grande Roma che egli aspira a tratteggiare per noi, e che il mondo in parte già conosce, ma quella di infiniti dettagli minori, che al grande studioso non sono sfuggiti, e che ora appartengono alla sua “Roma segreta”, ormai inseriti nella collana “Luoghi dei sentimenti”, col concorso di Capellini.

Paolo Portoghesi
Tanti i luoghi del cuore da lui appassionatamente visitati e “reinterpretati”: dal Campo dei Fiori con la figura di Giordano Bruno, alla basilica di S.Clemente con le sue scritte in italiano primitivo, al Palazzo dei Cavalieri di Rodi, a S.Ivo alla Sapienza e alle Catacombe della via Latina. Qui, prima che a Ravenna si troveranno dipinte o a mosaico le colombe allusive alla purezza, l’uva simbolo dell’eucaristia, la fenice nella cui vitalità vive l’eternità di Cristo, gli acronimi simbolici Inri (Iesus nazarenus rex iudeorum, scritto sulla croce), o ichtys (pesce, simbolo dei primi cristiani).
Né mancheranno le soste su osterie, caffè, mercati e altri simboli parlanti della Roma cara a Paolo Portoghesi.
Paola Pariset
Nell’immagine di copertina, l’esterno della chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi

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