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Pilates, un secolo di riabilitazione e di postura corretta

di | 2026-05-22T13:28:21+02:00 24-5-2026 0:20|Attualità, Sezione 5|0 Commenti

VITERBO – Cento anni e non sentirli ed è proprio il caso del Pilates che, ad un secolo dalla nascita, è sempre più attuale, anzi attualissimo. Questo efficace metodo riabilitativo è ormai da considerare un vero e proprio fenomeno globale, sempre più richiesto e prenotato al mondo. Il 2026, tra l’altro, segna e conferma una forte crescita per questo sistema di allenamento apportatore di benefici sulla postura con l’allungamento della colonna vertebrale, che migliora la forza e la flessibilità, ma che porta anche ad una consapevolezza del proprio corpo. Mente e respiro coordinati con la tonificazione dell’addome profondo, il core.

Tutto nasce grazie a Joseph Hubertus Pilates, nato a Dusseldorf (Germania) nel 1880, un uomo gracile e fisicamente esile che, per paura di morire per la tubercolosi che dilagava a quel tempo, si impegna nella ginnastica, per rinforzare la sua struttura fisica ed aumentare le sue difese immunitarie. Determinato e coerente, ottiene notevoli risultati, tanto da posare come modello appena quattordicenne, per la realizzazione di carte anatomiche del corpo umano. Joseph Pilates era riuscito ad andare oltre i suoi limiti e questo è stato l’inizio di una vita dedicata al benessere, attraverso questa disciplina. Determinante, inoltre, la sua esperienza come infermiere, durante la Prima Guerra Mondiale, quando sperimenta una serie di attrezzi con molle attaccate ai letti di degenza dei feriti, per la riabilitazione.

Nasce così, un attrezzo innovativo, che ora è usato nelle palestre specifiche chiamato ‘reformer’. Questo metodo riabilitativo inizialmente si chiama Contrology e tra gli anni ’50 e ’60, diventa sempre più popolare nel suo studio a New York, dove i suoi entusiasti allievi si allenano in questa nuova disciplina con i macchinari progettati da Pilates. Un passaparola che raggiunge notevoli proporzioni, per una disciplina seguita anche da personaggi di spicco dell’epoca come il coreografo George Balanchine. Alla morte di Joseph, avvenuta il 9 ottobre 1967, all’età età 83 anni, a New York, non si chiama più Contrology, ma diventa semplicemente Pilates, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Negli anni Ottanta il boom con una forte attrazione mediatica grazie a nomi di Joan Collins, Jane Fonda, Natalie Wood e Demi Moore che praticano questa disciplina che raggiunge persino l’approvazione del St. Francis Sports Medicine Clinic di San Francisco, che integra questo metodo nel proprio schema terapeutico.

Laura Ciulli

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